Pisa, Gattuso si dimette. Ringhio contro la società: “Non c’è prospettiva”

gattusoPISA GATTUSO – Che Gennaro Gattuso fosse un tipo impulsivo e dal carattere non mite lo sapevamo tutti, memori anche delle sue ‘avventure’ all’interno del rettangolo di gioco contro avversari e non solo. Lo spirito dell’ex-centrocampista del Milan sembra non essere cambiato neanche da allenatore: dopo le esperienze, più o meno esaltanti, sulle panchine di Sion e Palermo, per Gattuso era arrivata la definitiva affermazione alla guida del Pisa, che è riuscito a riportare in Serie B dopo la vittoria ai play-off contro il Foggia dello scorso giugno.

Il tecnico calabrese, infatti, ha deciso di lasciare ufficialmente l’incarico di allenatore dei toscani per alcune divergenze, sopratutto di mercato, con la dirigenza nerazzurra. E’ stato lo stesso Gattuso ad annunciare la separazione con un comunicato ufficiale, che non ha nascosto l’amarezza per la decisione presa.

Gattuso parla di “nuovi, gravi, costanti e inaccettabili problemi societari”, come si legge nel suo comunicato, confermando la volontà di non tornare indietro sui suoi passi, “mi vedo obbligato a rassegnare le dimissioni irrevocabili dalla carica di allenatore del Pisa calcio”.

Non ci sono parole tenere nei confronti della società, colpevole secondo l’ex-campione del mondo di vivere una “condizione attuale del club che non offre alcuna prospettiva”. Divergenze di vedute su organizzazione o programmazione sarebbero le cause principali dell’addio: “senza organizzazione e senza programmazione non è possibile porsi obiettivi seri, concreti e realistici”.

Chiusura di comunicato con l’addio al Pisa e alla città, dove ‘Ringhio’ dichiara di aver vissuto la più esaltante esperienza della mia ancora breve carriera da allenatore e tra le più belle in assoluto della mia ultraventennale vita nel calcio. La mia gratitudine verso il Pisa e Pisa non potrà mai venire meno”.