Chelsea, la frecciata di Conte alla Juve: “Lo Scudetto non basta, deve puntare alla Champions”

anotnio-conteCHELSEA, LA FRECCIATA DI CONTE ALLA JUVE – Il Chelsea di Antonio Conte vola in Premier League: i Blues hanno conquistato la vetta solitaria della classifica dopo la vittoria in casa del Middlesbrough. Con l’affermazione di domenica sono ora ben 6 le vittorie consecutive del Chelsea in Premier, con 17 gol fatti e nessuno subito. Un ruolino di marcia impressionante, che certifica le grandi qualità dell’allenatore italiano e della sua squadra.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Conte ha spiegato i motivi di questo periodo positivo: La mia scelta di partenza era il 4-2-4. Volevo riproporre lo stesso copione di Bari, Siena e dei primi tempi alla Juve. Poi siamo passati al 3-5-2 e alla fine siamo approdati al 3-4-3 perché è lo spartito migliore per questa squadra. Le idee sono la base del nostro lavoro, ma poi bisogna tenere conto delle caratteristiche dei calciatori“. La cura Conte ha rivitalizzato alcuni giocatori che con Mourinho non riuscivano ad esprimersi pienamente: “Moses? Ho colto le sue potenzialità dai primi giorni del ritiro estivo: ha qualità importanti come tecnica, forza fisica, la capacità di coprire settanta metri di campo. Mi pare incredibile che uno come lui sia stato sottovalutato. Pedro? Anche lui ha doti di assoluta eccellenza. E’ perfetto per il 3-4-3. Hazard? Il talento di Eden è fuori discussione. E’ un calciatore di livello mondiale e un bravissimo ragazzo. Ha una maturità sorprendente per la sua età“.

Conte poi guarda all’Italia e alla sua ex squadra, la Juventus, lanciandole una piccola frecciata: “Quando hai l’ottavo monte-salari del mondo devi guardare ben oltre la Serie A. La Juventus ha compiuto investimenti importanti che la collocano tra i club di dimensione internazionale. La Champions? Quando hai una rosa come quella della Juve attuale devi avere grandi obiettivi“. Infine si torna a parlare anche di NazionaleIl maggior rimpianto sono i rigori con la GermaniaAvevamo il match point in canna. Se avessimo superato la Germania, sono convinto che saremmo arrivati fino in fondo. Quella Nazionale era un gruppo eccezionale. Avevamo superato la Spagna benissimo e costretto la Germania a giocare contro la sua natura“.