Inter-Napoli, Sarri: “Lo scudetto è solo un sogno. De Laurentiis? Può decidere di mandarmi via…”

INTER-NAPOLI, SARRI – Chiuderà la trentaquattresima giornata di Serie A il posticipo di domani sera tra Inter e Napoli con entrambe le squadre desiderose di punti per raggiungere i propri obiettivi: gli azzurri vogliono consolidare il terzo posto e sperare in un passo falso della Roma nel derby per pressare la seconda piazza, mentre l’Inter deve ritrovare il treno per un posto in Europa League.

A presentare la sfida di domani c’è il tecnico degli azzurri, Maurizio Sarri, che in conferenza ha parlato così dei prossimo avversari:

“Da quando c’è Pioli l’Inter ha fatto un percorso ottimo, poi c’è stata la flessione ma può darsi abbiano una reazione perchè sono forti. E’ una gara difficile e pericolosa, ma a San Siro non puoi aspettarti cose semplici”.

In casa Napoli si spera sopratutto in una debacle della Roma per raggiungere il secondo posto, ma Sarri predica attenzione e concentrazione ai suoi giocatori:

“L’ideale è che non abbia alcun effetto su di noi, la nostra testa deve funzionare in base al nostro match. L’obiettivo dev’essere andare a Milano e fare una grande partita, poi dalle 23:30 testa al Cagliari. Pensare altro ci fa perdere solo energie e noi ne abbiamo bisogno”.

Con cinque giornate al termine è tempo di tracciare dei bilanci e capire dove il Napoli può migliorarsi. Sarri non nasconde il rammarico per alcuni punti persi per strada:

“Abbiamo sbagliato meno approcci, siamo migliorati in determinazione e cattiveria e mi rende orgoglioso. C’è da migliorare che quando abbiamo in mano le partite diventiamo più ‘leggeri’ e commettiamo errori. In questi casi l’attenzione deve alzare l’attenzione in modo feroce perchè sono i momenti più rischiosi. E’ un problema che va risolto con lucidità ma con cattiveria nei nostri confronti, perchè sennò lasciamo punti per strada. Abbiamo lasciato punti in gare dominate per 85′ su 90.  In questo momento lo Scudetto non è programmabile ma sognabile, che è una cosa diversa. Le milanesi possono tornare al vertice, può essere più complicato ma ciò non inficia sul sogno”.

Rammarico che potrà essere superato già dalla prossima stagione, con Sarri che ribadisce ancora una volta di non avere dubbi sul suo futuro:

“Sono un allenatore e non un manager, farei molta fatica a farlo. La testa mi porta sul campo e non ad andare oltre. Ho un contratto, non vedo problemi, se il presidente non è contento mi dimetto o se non lo sono io lui mi ascolterà. De Laurentiis può anche decidere di mandarmi via, me come tutti. Non capisco tutte queste domande, sapete cose che io non so?”.

Nessuna anticipazione di formazione, neanche sul possibile centrocampo che scenderà in campo domani:

“Può servire fisicità come no, loro lo sono più di noi e quindi noi potremmo puntare sul palleggio. Tutti sono in crescita, Diawara ha speso tanto ad un certo punto ed ha avuto una flessione ma ora è tornato bene; Zielinski è passato da 40 a 60 partite e l’ha pagato in termini fisici; io il venerdì a Giuntoli dico sempre che faccio giocare Rog, perchè lo vedo bene. E’ il settore che mi dà meno problemi, chiunque gioca dei 6 la risposta è positiva. Di questi uno è un fuoriclasse assoluto come Hamsik e lui se deve riposare lo fa solo negli ultimi 15 minuti”.

Chiusura su Maksimovic, arrivato quest’estate a suon di milioni dal Torino, ma che non è riuscito ad imporsi con la maglia azzurra:

“Su Nikola crediamo molto, lo abbiamo voluto io e Giuntoli ma in questa stagione ci sta dando meno garanzie rispetto ad Albiol e Koulibaly. Ma la mia stima per lui non cambia, diventerà un grandissimo giocatore perchè ha fisico e tecnica. Ora faccio altre scelte che sono contingenti al momento”.