Inter, parla Ausilio: “Abbiamo un progetto ambizioso. Con Sabatini c’è stima”

Inter, AusilioINTER, PARLA AUSILIO – Momento nerissimo in casa Inter, con la quarta sconfitta consecutiva arrivata in campionato quest’oggi per mano del Sassuolo. Nemmeno l’esonero di Pioli è riuscito a dare una scossa, e dunque le sensazioni per il finale di stagione continuano ad esser buie. Ai microfoni di PremiumSport, prima della sfida contro gli emiliani, il ds Piero Ausilio ha parlato proprio dell’esonero del tecnico: “Quando si prendono decisioni di questo tipo non è mai bello, soprattutto quando si tratta di una persona di grandi valori come Pioli che ha dato il 100% per l’Inter. Per molto tempo è andato tutto molto bene, poi le cose sono peggiorate e l’idea è stata di anticipare un percorso, quando ormai la decisione di cambiare era stata presa, recentemente, non tre mesi fa come è stato detto: è sembrato corretto nei confronti di Pioli”. 

Nell’organigramma di Suning è entrata una figura ‘ingombrante’ come quella di Walter Sabatini. Ausilio non è preoccupato: “Non è una novità per me, so di questa cosa da più di un mese, prima che io firmassi il rinnovo. Ho rimesso il mio ruolo nelle mani della società perché mi sembrava giusto così visto che stavano cercando una figura tecnica. Non mi sono mai dimesso, ho solo detto che prima di firmare un nuovo contratto di tre anni, se la società avesse voluto dare a Sabatini un ruolo diverso e anche all’Inter, mi sembrava giusto parlarne. Tutto qui, non ho mai dato le dimissioni e mai le darò. Sono il direttore sportivo dell’Inter e ho firmato un contratto di tre anni. Anche Sabatini sapeva che all’Inter c’ero io ed è una cosa che ha accettato”.

Infine chiusura sul mercato interista, partendo dall’operazione che dovrebbe portare Pepe a Milano, e sulla suggestione Conte: “Accordo con Pepe? E’ un’idea, si parla di accordi e di firme ma in realtà non c’è niente. A noi propongono tantissimi giocatori, Pepe ha delle qualità, sull’età dovremo riflettere ma poi conteranno altre cose, in senso assoluto: non dimentichiamoci a che età Pirlo è andato alla Juve. Come si convince Conte? Non so come si possa farlo. Gli allenatori bravi sappiamo quali sono e purtroppo per noi hanno quasi tutti dei contratti importanti e lavorano per club importanti. Noi abbiamo delle idee ambiziose, ma ci siamo presi del tempo. Vogliamo organizzarci per portare avanti un progetto ma al momento non c’è nessuno in vantaggio su altri”.