Inter, Moratti applaude Spalletti: “Mi ricorda Mourinho. Scudetto? Ci crediamo”

INTER, MORATTI APPLAUDE SPALLETTI – L’Inter ha conquistato il primato solitario in classifica, battendo domenica scorsa il Chievo al culmine di una prestazione maiuscola. Sabato ci sarà la partita delle partite, ovvero quella contro la Juventus. Una sfida che saprà dirci di più sulle ambizioni scudetto della squadra nerazzurra. L’ex patron dell’Inter Massimo Moratti, intervistato da La Gazzetta dello Sport, dice la sua sulla storica rivalità: “Juve o Milan? Non c’è paragone. Da una parte c’è un dualismo cittadino, dall’altra un antagonismo storico. Sportivamente parlando, il vero nemico è la Juve“.

MORATTI SUL LAVORO DI SPALLETTI

Moratti ‘ruberebbe’ volentieri un giocatore al club bianconero: “A loro toglierei il centravanti e visto che all’Inter lo abbiamo già, qui porterei Dybala. Che coppia fantastica con Icardi”. L’ex numero 1 nerazzurro poi elogia il lavoro fatto sin qui da Luciano Spalletti, utilizzando anche un paragone ‘scomodo’: “Dopo il Triplete siamo stati molto vicini, mandai anche Branca a parlargli. Poi però andò allo Zenit. Se mi ricorda Mourinho? Spalletti entra nella testa dei giocatori come faceva il portoghese. E concretizza la fiducia reciproca, che poi si propaga e rende più tranquillo tutto l’ambiente”.

LO SCUDETTO NON E’ UN MIRAGGIO

Lo Scudetto ora non è più un miraggio: “Se ne può parlare. E’ importante averlo dentro la testa e il cuore, ma va pure temuto ogni domenica per avere la giusta tensione. Però oltre alla Juve ci sono anche le romane e un Napoli che Sarri fa giocare a meraviglia. Milan a -18? A Benevento hanno avuto la classica giornata in cui non dovresti nemmeno alzarti dal letto. Quel goal del portiere ha portato le immagini in giro per il mondo. Ora sono a -18 da noi e mentirei se le dicessi che la cosa mi spiace”.