Milan-Inter, al servizio del pubblico fedele. James Bond scende in campo

Per la città, per il campionato e per se stessi. Milan e Inter si affrontano per regalare la prima soddisfazione ai propri tifosi in questo torneo cominciato con alti e bassi ma che, nell’ultimo fresco turno europeo, ha riportato in auge i colori rossoneroazzurri. Sarà il 79esimo derby giocato in casa del Milan. Proviamo a regalarvelo in formato 007.

La sigla la affidiamo a Louis Armstrong con la famosissima ‘We Have All The Time In The World’ prodotta per l’unico Bond interpretato da George Lazenby. Ma sicuramente né Allegri né tanto meno Stramaccioni avranno ‘tutto il tempo’ per tirare giù un undici valido da presentare al proprio pubblico. Le idee sono chiare ma la fatica potrebbe anche rendere arduo (soprattutto al rossonero) stilare una squadra adatta alla partita. Già, questo perché, mentre a Baku giocavano i giovani nerazzurri, a San Pietroburgo scendeva in campo la squadra titolare. Ma si sa, i derby spesso azzerano la fatica e, crediamo noi, sarà così anche questa volta.

I principali nemici di James Bond erano, innanzitutto la SMERSH che poi divenne SPECTRE con Blofeld a capo della stessa che, nei primi film non compariva mai salvo vedere una mano accarezzare amorevolmente un gatto bianco. Ma nel derby chi potrebbero, se non gli attaccanti, mimetizzarsi in questa sigla e nel suo capo?

Il Bond Allegri quindi dovrebbe guardarsi da ‘Scaramanga’ Milito ed ‘Emilio Largo’ Cassano. Ecco pronte le contromosse che potrebbero esser rappresentate da Bonera ed i suoi razzi intercettanti, lama rotante De Sciglio, valigetta milleusi Antonini  e da Zapata o Jepes e i loro chiodi buca gomme. Bond Stramaccioni invece avrà a che fare con cattivi terribili come il guizzante piccolo ‘Karl Stomberg’ El Shaarawy e ‘Max Zorin’ Pazzini. L’interista potrà contare su cortina fumogena Juan Jesus, sulla ‘Piccola Nelly’ Samuel e su dinamite Ranocchia.

L’agente 007, in ogni film, è sempre stato attorniato da Bond girl di rispetto, alcune delle quali non propriamente facenti parte delle ‘brave ragazze’. Milan e Inter hanno giocatori coi piedi buoni e quindi anche la cosiddetta grazia può benissimo accompagnare alcuni di loro. I centrocampisti milanisti avranno tra le loro fila: la sensuale Ursula Andress (Honey Ryder) che potrebbe esser rappresentata da Ambrosini, a Daniela Bianchi (Tatiana Romanova) per cui vedremmo bene Nocerino, Jane Seymour (Solitaire) che regaliamo a De Jong,  passando per Holly Barry (Giacinta ‘Jinx’ Johnson) affidata a Emanuelson. Gli interisti invece produrrebbero Michelle Yeoh (Way Lin) interpretato ovviamente da Nagatomo, il duro Zanetti con il viso di Sophie Marceau (Electra King), il trotterellino Gargano che si merita una Caterina Murino (Solange), faro Guarin abbinato a Barbara Bach (Anya Amasova), per chiudere con il brasiliano Pereira cui regaleremmo Grace Jones (May Day).

Mancano ovviamente i portieri Abbiati e Handanovic. A loro abbiamo deciso di affidare cariche di rilievo tanto più che sono gli unici giocatori delle rispettive squadre a non poter sbagliare, pena un gol subito. James Bond è il personaggio principale cui però ruotano attorno altre persone basilari per comporre l’intera storia. Entrambi sono evidenziate da una lettera dell’alfabeto: Q e M. Assegnato all’interno dell’ MI6, Q è colui che deve rifornire a Bond le armi e le vetture utili per le varie missioni. Nel personaggio vedremmo bene il rossonero Abbiati pronto, con i sui lanci a caricare i compagni dell’arma principale, il pallone in questo caso, per portare scompiglio nella retrovia avversaria. Ovvio che Handanovic sia M. Quest’ultimo è il capo dell’ MI6, colui che invia Bond sui luoghi dove occorra sventare minacce mondiali. Handanovic, coi suoi tuffi, le sue respinte ed il suo piazzamento dovrà, in questo caso, sventare i rischi che gli avversari gli procureranno durante i novanta minuti di gioco.

Il gioco è finito ma ovviamente non ci siano scordati dei mezzi di trasporto con cui i giocatori arriveranno al Meazza. Gli interisti seduti sulla famosissima Aston Martin DB5 attrezzata di tutto punto mentre i milanisti raggiungeranno lo stadio comodamente seduti su di una BMW 750iL con missili annessi.

E la sigla finale? Al triplice fischio arbitrale si alzino tutti in piedi sulle note di Another Way to Die di Alicia Keys e Jack White.

 

  

 

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