Vince solo l’Inter in vetta, Napoli battuto, Lazio fermata. Sospesa la gara di Bologna.

di Franco Avanzini
E’ stata una giornata pro Inter. La squadra di Benitez torna a vincere dopo un mese e si rigetta all’inseguimento del Milan capolista. A segnare sono i centrocampisti, in assenza delle punte. Frena la Lazio in casa col Catania, crolla il Napoli ad Udine. Finisce in parità la sfida di fondo classifica a Bari. primo successo interno per Donadoni a Cagliari. A Bologna invece la neve fa sospendere la gara contro il Chievi, è la prima volta che accade in questa annata.
Bari-Cesena 1-1: gara da ultima spiaggia per i due allenatori, Bari con molti assenti  con un attacco inedito composto da Caputo e dall’esordiente Rana e Cesena con Bogdani in attacco assieme a Giaccherini. Tanta confusione nelle due squadre e nessuna conclusione nello specchio della porta. Ventura sfortunato al 36’ quando si infortuna pure Parisi, sostituito da Alvarez. Cesena che controlla per non rischiare troppo in difesa ma anche senza attaccare. Ed il primo tempo si chiude su un più che logico nulla di fatto. All’inizio della ripresa finalmente si vede un tiro verso una delle due porte, è di Parolo su punizione con la palla sul fondo. Sono gli  ospiti a cercare maggiormente la via della rete mentre il Bari non riesce a rendersi pericoloso. Al 18’ Donati atterra Jimenez in area e per l’arbitro è rigore. Batte Colucci con un tiro potentissimo ed insacca per il vantaggio romagnolo. Passano due minuti e Caputo pareggia deviando un cross dalla destra di un compagno. Cesena ancora pericoloso al 25’ con un destro di Giaccherini che manda la palla a far la barba al palo. Quindi allo scadere Budan, dinanzi a Gillet, sbaglia la conclusione calciandogli addosso.
Bologna-Chievo n.d.: gara sospesa a causa della neve caduta sulla città felsinea dalla nottata e per tutta la giornata. Felsinei che avrebbero presentato il trio Meggiorini, Ramirez e Di Vaio in attacco, con l’assenza in difesa dell’infortunato Portanova. Nel Chievo non ci sarebbero stati Luciano e Thureau, infortunati; davanti la fiducia sarebbe caduta sul duo Moscatelli-Pellissier. Un paio di ingressi in campo dei ventidue giocatori assieme all’arbitro sotto la fitta nevicata poi alle ore 15.30 l’arbitro decide di spondere definitivamente la partita. Non si potrà giocare domani in quanto martedì il Chievo sarà impegnato in Coppa Italia. Difficile capire quando si recupererà.
Brescia-Genoa 0-0:  sotto la neve del Rigamonti Iachini presenta cinque difensori a difesa di una porta molto battuta. Palacio torna in campo vicino a Toni mentre Veloso farà il tre-quartista per uno strano 3-4-1-2. Si gioca sotto una fitta nevicata. Subito pericoloso il Genoa con un colpo i testa di Toni che finisce di un soffio a fondo campo. Al 7’ Palacio viene messo giù in area mentre cercava di deviare la sfera verso la porta avversaria ma per l’arbitro è tutto regolare. Quattro minuti dopo Caracciolo di testa manda la sfera verso la porta ma Mesto sulla riga in mezza rovesciata libera. Al 14’ la gara si ferma per la tracciatura delle righe di delimitazione del campo di color rosso. Alla ripresa della sfida è  il Brescia a fare la gara senza creare però grandi occasioni causa il campo quasi impraticabile. Toni e Caracciolo sui due fronti hanno un’opportunità per parte senza però trovare la rete. Al 41’ annullata una rete ad Eder per un netto fuorigioco. Nella ripresa la fatica si fa sentire e le due squadre non riescono più a creare nulla di positivo. Il Brescia ha in Martinez l’elemento più pericoloso mentre il Genoa mette Toni raramente in condizione di battere a rete. Proprio al 47′ Eduardo vola e devia in tuffo un 6entativo i Zambelli. E la gara finisce sul nulla di fatto.
Cagliari-Lecce 3-2: prima in campionato per Donadoni in casa nel Cagliari che tiene fuori Acquafresca sostituendolo con Nené a fianco di Matri mentre Jeda guiderà l’attacco pugliese con alle sue spalle Munari e Di Michele. Oliveira retrocede a centrocampo mentre Corvia non è stato neppure convocato. Pugliesi subito in difficoltà subito, Matri tira, Rosati devia la palla arriva a Nené che tira ma colpisce il palo alla destra del numero uno giallorosso. Ed infatti al 7’ Matri salta due avversari, Diamoutene e Vives ed in diagonale realizza il vantaggio sardo. Il centravanti si ripete otto minuti dopo con un bel diagonale ma la difesa leccese è inguardabile. Finalmente al 24’ si fanno vedere gli ospiti con un colpo di testa di Giacomazzi sul quale vola Agazzi per mettere la sfera in angolo. Nel momento migliore del Lecce, il Cagliari segna ancora di testa con Canini su azione d’angolo. Gara in discesa e secondo tempo  nel quale De Canio lancia nella mischia anche Ofere, togliendo l’ex Jeda. All’8’ comunque Oliviera accorcia le distanze saltando prima Perico e tirando col sinistro a battere Agazzi. Il Lecce insiste e Di Michele riapre di fatto la gara al 35’ dopo un errore difensivo sardo. Nulla da fare per Agazzi. Il Lecce ci prova sino alla fine ma non evita l’ennesima sconfitta esterna.
Inter-Parma 5-2: nerazzurri senza undici titolari e per la prima volta senza Eto’o in campo. In questo campionato. Nel Parma Giovinco aiuterà Crespo nella fase offensiva. E la gara si sblocca già al 4’ con un tocco sotto porta dell’ex Hernan Crespo a battere Castellazzi in uscita. Gialloblu partiti meglio e San Siro che mugugna per qualche tocco sbagliato da parte dei suoi beniamini. L’Inter si getta all’attacco e Pandev, unica punta abile, prova la conclusione ma Lucarelli devia in angolo. Anche Giovinco crea problemi a Catsellazzi con un tiro che finisce di poco fuori. La fiammata interista porta la firma di Stankovic al 17’ con una conclusione dalla distanza che trova una deviazione avversaria che batte Mirante ed un minuto dopo lo stesso centrocampista ci riprova e fa il bis, anche in questo caso grazie ad una deviazione di Antonelli. Incredibile 2 a 1 per l’Inter in un momento in cui sembrava il Parma avere la gara in mano. I locali non si fermano ed al 23’ Biabiaby crossa, entra Cambiasso che in spaccata insacca. Il Parma replica al 35’ con un perfetto destro rasoterra a battere Castellazzi, 3 a 2 ed incontro riaperto. E cinque minuti dopo l’argentino di testa sfiora il tris ma Castellazzi vola per deviargli in angolo il colpo di testa. Nella ripresa vicinissimo al pareggio il Parma con un palo al 6’ di Angelo.  Il Parma ci prova ma a segnare è ancora l’Inter al 27’. Appena entrato in campo, e dopo pochi palloni toccati, Thiago Motta risolve una mischia in area con un potente tiro sotto la traversa. Gli ospiti non ci stanno ed Antonelli colpisce una clamorosa traversa dopo un colpo di testa di Crespo. Ma l’Inter è cinica e, dal possibile 3 a 4, si passa al 5 a 2 con la tripletta di Dejan Stankovic grazie ad un potente diagonale. Ma gli ospiti non sono assolutamente morti ed anzi vanno ad impensierire più volte un Castellazzi sempre molto attento pur non riuscendo più a variare il risultato.
Lazio-Catania 1-1: l’assenza più importante ce l’hanno gli etnei a causa della squalifica di Maxi Lopez. Davanti Gianpaolo schiera la coppia dei piccoletti Mascara-Morimoto. Lazio con Rocchi in panchina e Zarate in campo. Subito in attacco i padroni di casa sotto il diluvio alla ricerca di un successo che li rilanci verso l’altissima classifica. Al 14’ Hernanes manca di un soffio il gol con un tiro che sfiora il palo. Tocca quindi a Floccari vedersi deviare in angolo una propria conclusione, dopo aver saltato il diretto marcatore, da Andjucar. Annullato un gol a Biava di testa per fuorigioco al 20’. Ci prova anche Mauri ma il tiro finisce fuori. Al 43’ a sorpresa il Catania passa in vantaggio. Angolo di Llama e colpo di testa di Sivestre che supera Muslera, un po’ indecisa. La replica della Lazio arriva nel primo minuto di recupero con Hernanes che conclude con un tiro da fuori area di rigore che non da scampo ad un Andjucar che però non si è gettato al meglio alla sua destra. Parte alla grande Zarate ad inizio ripresa, saltando cinque avversari e tirando verso la porta dove però Andjucar è bravo ad intervenire ed a mettere sopra la traversa. I locali ci provano ma non passano, la difesa etnea tiene molto bene. Al 49′, infine, un contropiede del Catania non viene concretizzato per un errore di Potenza che, di fatto, regala la palla a Biava.
Udinese-Napoli 3-1: Di Natale guiderà l’attacco bianconera mentre i partonepei non cambiano molto mantenendo il solito 3-4-3 col trio delle meraviglie Hamsik, Cavani e Lavezzi. Gara equilibrata in cui mancano, almeno inizialmente le emozioni. Il primo tiro arriva al 9’ è di Di Natale ma De Sanctis, un ex, devia coi pugni. Al 15’ De Sanctis mette giù Sanchez in area e per l’arbitro è rigore e Di Natale realizza il vantaggio friulano. Il Napoli non ci capisce molto e sono i locali ad attaccare. Al 34’ il bomber friulano sfiora la rete direttamente su punizione, bravo De Sanctis a mettere la palla a fondo campo. Fa centro invece al 44’ con una conclusione in diagonale molto bello: la sfera termina nel sette alla destra di De Sanctis. Napoli k.o., che pensa soprattutto a picchiare (Maggio e Cannavaro ammoniti) e non tira per nulla in porta. Prova a cambiar registro la squadra ospite ad inizio ripresa imprimendo un ritmo maggiore alla gara. Al 5’ Hamsik tira su servizio di Cavani con la palla fuori di un soffio. Ma sei minuti dopo il giocatore slovacco la combina grossa: sull’angolo di Di Natale, lui sul primo palo, alza le gambe e fa passare la palla che finisce in fondo al sacco. Altri sessanta secondi ed Hamsik si fa perdonare con un tiro dalla distanza sul quale nulla può Handanovic. E’ stato questo il primo tiro del Napoli verso la porta. Il bis nei tiri arriverebbe al 19’. Fallo di Domizzi su Cavani, è rigore ma Handanovic si distende e devia il tiro di Hamsik. Ci prova anche Cavani di testa ma il giocatore non riesce a centrare la porta. L’uruguaiano non centra la porta neppure poco dopo di piede col destro calciando a fondo campo. E la gara si chiude con la battuta d’arresto per la formazione di Mazzarri.

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