Impresa Napoli a Genova. Decide Hamsik. Genoa penalizzato da Brighi.

di Franco Avanzini
Dopo nove anni di astinenza, il Napoli sbanca Genova, casa Genoa. Nei precedenti incontri la formazione di Mazzarri aveva sempre perso. Un tempo per parte con il Napoli cvhe ha sfruttato al meglio il colpo di testa di Hamsik. Genoa sfortunato nella ripresa con un paio di interventi in area (un fallo su Toni ed un mani di Maggio) non visti da Brighi che avrebbero meritato il penalty. Assente nel Napoli Lavezzi, infortunato sostituito in campo da Zuniga che affiancherà in attacco Hamsik e Cavani. Bomber, quest’ultimo, che vuol tornare in vetta della classifica dei cannonieri dove è balzato, momentaneamente, Di Natale. Rientra in difesa Campagnaro. Ballardini invece presenta Rafinha in difesa, Palladino e Toni in attacco con Kharja quale trequartista. Dall’undici di base esce Mesto che si va a sedere in panchina. Sono oltre 3 mila i tifosi partenopei presenti sugli spalti del Ferraris per un gemellaggio che dura oramai da parecchi anni. Partenza importante del Napoli con Zuniga che calcia ed Eduardo alza sopra la traversa. La replica del Genoa è affidata a Dainelli che di testa su cross di Marco Rossi impegna De Sanctis a terra. Gara interessante con rapidi capovolgimenti di fronte. Dopo un inizio tutto partenopeo, cresce il Genoa che al 19’ sfiora il gol. Veloso crossa, Toni di testa fa l’assist per Marco Rossi che tira ma alza la mira in spaccata sull’uscita del portiere campano. Al 24’ Maggio conquista una punizione sull’out di destra. Batte Gargano, perfetto lo stacco di Hamsik che non da scampo ad Eduardo. Quattro minuti dopo Maggio lancia Cavani che viene anticipato in presa a terra dal portiere di casa. Alla mezzora primo giallo che colpisce Campagnaro reo di un fallo su Palladino. Al 33’ il Napoli si salva prima su Rossi quindi su Palladino a porta vuota. Primo giallo anche a carico di un giocatore del Genoa, è per Miguel Veloso per un fallo da tergo su Gargano. Stessa sorte per Zuniga per gioco scorretto su Criscito. Finale tutto genoano con Toni cui Brighi non fischia un rigore per un netto fallo di Campagnaro in area facendo arrabbiare tutto Marassi. Si chiude il primo tempo su un immeritato vantaggio napoletano. All’inizio della ripresa fuori Veloso e Palladino, al loro posto dentro Rudolf e Mesto. Subito proteste genoane per un fallo di mano netto di Maggio in area ma per l’ineffabile Brighi non c’è nulla. Ballardini, molto british nel primo tempo, questa volta si arrabbia notevolmente. Al 9’ De Sanctis toglie la palla dal sette della propria porta dopo un pallonetto di Milanetto. Otto minuti dopo bel triangolo Mesto, Rafinha, Mesto con conclusione di quest’ultima che passa lungo la linea della porta senza che Toni riesca ad intervenire. L’ex attaccante del Bayertn Monaco anticipa tutti sul cross di Rudolf mandando la sfera di un soffio a fondo campo. Mazzarri rinforza il centrocampo inserendo Yebda per Zuniga passando al 3-5-2. Ballardini invece inserisce Destro, con Rudolf trequartista, al posto di Kharja. Al 26’ Rudolf viene atterrato da Pazienza che si becca un cartellino giallo. Il Genoa preme ma non passa. Mazzarri toglie Hamsik a sette minuti dal termine per inserire Sosa. Al 39’ Pazienza commette fallo su Milanetto e per l’arbitro è doppio giallo quindi gara finita per il partenopeo. Due minuti e Destro con un pallonetto dopo un tocco di Luca Toni manda la sfera di poco sopra la traversa. Paolo Cannavarto viene ammonito per un fallo su Rudolf. La punizione susseguente viene però calciata malamente dall’ungherese. Nei quattro minuti di recupero il Genoa ci prova sino alla fine ma la difesa del Napoli regge bene portando a casa tre punti d’oro che lanciano i partenopei al secondo posto.

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