Big in affanno, si salvano solo le milanesi: ecco le votazioni della 4′ giornata di ritorno.

di Franco Avanzini
Queste le votazioni della quarta giornata di ritorno, squadra per squadra.
Bari voto 6: non tragga in inganno il punteggio finale. Per 70 minuti tiene testa all’Inter poi prende un gol e prova la rimonta. Ne subisce 2 in 1 minuto nel recupero.
Bologna voto 6.5: frena la migliore squadra del momento ed anzi sfiora più volte il successo che non sarebbe stato assolutamente demeritato.
Brescia voto 6.5: torna Iachini e la squadra risorge strappando un punto importante su un terreno difficile. Prova di orgoglio.
Cagliari voto 6.5: Donadoni sbanca la Genova blucerchiata mandando in campo una squadra tutto cuore e grinta. Bravo!
Catania voto 6.5: finalmente Simeone fa il primo punto. Un brodino che comunque aiuta l’argentino a guardare al futuro con maggior tranquillità.

Cesena voto 5.5: queste sono gare da vincere ed invece deve accontentarsi del pareggio. Sarà dura salvarsi senza i tre punti.
Chievo voto 8: mostruosamente efficace e determinato. Vince la seconda gara consecutiva e questa volta mette sotto una big.
Fiorentina voto 6.5: Mihailovic salva la panchina grazie a Santana ed in parte al portiere avversario. Spreca tanto in attacco ma questa volta la difesa tiene.
Genoa voto 5: possibile che Eduardo non sappia come si prendano i palloni alti provenienti dai cross? Ripassare la lezione in allenamento.
Inter voto 6.5: altri tre punti ed ora la vetta è a sete lunghezze. Soffre tanto. Ma la forza di questa squadra sta nel fatto che ha imparato a non vincere facile ma a sudarsi tutti i punti fatti.
Juventus voto 5.5: Matri gioca e sfiora il gol, la squadra lo cerca e spesso lo trova ma ancora mancano i punti. Buffon non sembra ancora al top della forma.
Lazio voto 6: si è difesa per 85 minuti su 90 ed ha avuto anche fortuna. Ha preso quasi una rumba pazzesca ma comunque ha portato a casa un punto. E questa è l’unica cosa buona.
Lecce voto 6.5: non lo merita ma vince la sua seconda gara in trasferta. Finalmente De Canio ha trovato una difesa più compatta.
Milan voto 6: certo la dea bendata non gli ha dato una mano, Però, sotto porta, ha sbagliato troppo. In pratica è come se ogni tanto volesse regalare qualche speranza agli avversari. Auguri a Legrottaglie.
Napoli voto 5: non può bastare l’assenza di Lavezzi a mandare in tilt la squadra partenopea. Giornata storta, squadra stanca. Da rivedere.
Palermo voto 6.5: ha rischiato di gettare al vento i soliti due gol di vantaggio come a Milano. Questa volta è stata graziata ma la difesa ha ballato.
Parma voto 6: meritava di vincere ed invece ha perso. Tira tanto ma non impensierisce troppo Rosati. Amauri si batte ma le sue polveri restano bagnate.
Roma voto 5.5: primo tempo abulico, 15 minuti assolutamente da Roma nella ripresa poi di nuovo il buio. Persa un’occasione d’oro.
Sampdoria voto 5: arranca senza punte di riferimento. Maccarone e Guberti non sono Pazzini e Cassano e si vede.
Udinese voto 6: doveva succedere prima o poi che non vincesse. Comunue porta a casa un punto che, se non altro, la mantiene vicina alle grandi.

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