Il Milan vola (3 a 0 alla Sampdoria) salutando l’Inter battuta a Parma. Emiliani vicini alla salvezza, liguri sempre più nel baratro.

di Franco Avanzini

MILAN-SAMPDORIA 3-0: Boateng alle spalle delle due punte Robinho e Pato. Yepes sostituisce ancora l’infortunato Nesta. Lazko, esterno sinistro  e Koman sono le novità in casa Sampdoria. Entrambi partiranno titolari. Pozzi e Maccarone sono le due punte blucerchiate. Subito Milan in avanti con due corner battuti in un minuto e difesa Sampdoria un po’ in apprensione. I rossoneri attaccano ma non tirano in porta e la Sampdoria prova anche a farsi vedere in avanti. Il ritmo non è alto e ciò favorisce la squadra ospite. Al 14’ Pato tenta il numero in area di rigore ma un difensore riesce ad anticiparlo cedendo sfera a Curci. Due minuti dopo Tissone di testa centra la porta ma Abbiati para senza difficoltà. Più pericolosa l’azione sulla fascia sinistra di Maccarone che crossa per Pozzi la cui girata finisce sopra la traversa non di molto. Si fa male Abbiati ed al 18’ entra Amelia. Un minuto dopo Seedorf batte una punizione perfetta. Curci parte in ritardo e viene battuto per il vantaggio rossonero. Il Milan rallenta il ritmo pur cercando di incrementare il vantaggio. Al 40’ si fa male Pato a causa di uno stiramento ed entra l’ex, neo papà, Cassano. Piove sul bagnato nel Milan di Allegri. Due i minuti di recupero nei quali il Milan tiene palla senza subire la pressione della Sampdoria nonostante il suo tecnico Cavasin si smanacci per farla salire. Ripresa che parte con il Milan avanti. Al 4’ Cassano lancia in area Robinho che, solo dinanzi a Curci, col sinistro, calcia malamente a fondo campo. Tre minuti dopo grande parata sulla conclusione di Zambrotta, la palla si impenna, Yepes la colpisce di testa e Volta con una mano libera. E’ rigore netto. Va alla battuta Cassano che insacca. E’ il 2 a 0. Quindi Cavasin mette dentro Zauri al posto di Martinez. Il Milan però insiste ed al 16’ Robinho sfrutta di testa un cross di Cassano sul quale Curci esce male e sigla la tripletta milanista.  Gara praticamente finita. Yepes di testa trova l’impatto sul pallone dopo il traversone di Zambrotta con palla sul fondo. Al 27’ Robinho da fuori area non trova la porta ma la Sampdoria non c’è più. Torna in campo Pirlo dopo parecchio tempo a sostituire Van Bommel. Cassano chiama Curci alla parata a terra quindi Biabiany sostituisce Pozzi. Zambrotta quindi crossa, esce Curci e blocca. E’ l’ultima azione di una gara che vede il Milan trionfare ed allungare in classifica, almeno sui cugini nerazzurri in attesa della gara domenicale del Napoli. Per la Sampdoria la crisi prosegue e la serie B si avvicina per davvero.

PARMA-INTER 2-0: Thiago Motta, Maicon e Sneijder non ci sono nell’Inter. Clamorose le ultime due non convocazioni da parte dei due brasiliani. Difficile capire i motivi che hanno indotto Leonardo a non presentarli al Tardini. Candreva e Giovinco saranno i trequartisti alle spalle di Amauri, unica punta nel Parma. Molto dipenderà pure da Morrone e Dzemaili a centrocampo che dovranno frenare le avanzate di Kharja e Stankovic. Inizio equilibrato. L’Inter prova a far la partita ma il Parma non sta a guardare. Alessandro Lucarelli prova la mezza rovesciata sul corner di Giovinco ma la palla è alta sulla traversa. Stessa sorte per una conclusione prima di Eto’o (palla però deviata da un difensore in angolo) quindi di Dzemaili sull’altro fronte. Viene ammonito quindi Ranocchia per un intervento falloso. Al 22’ Stankovic su punizione colpisce un clamoroso incrocio dei pali alla sinistra di Mirante. L’Inter insiste ed Eto’o non trova la porta dalla breve distanza. Stankovic è pericolosissimo dalla distanza ma Mirante è ottimo nel bloccare la sfera. Si allungano le due squadre ed il gioco fluisce maggiormente. Al 35’ Modesto taglia verso il primo palo e crossa per Giovinco che batte Julio Cesar con un rasoterra molto preciso. Nerazzurri che devono recuperare ma, come spesso capita, il primo tempo non regala gioie a Leonardo ed ai suoi tifosi. Ad inizio ripresa fuori Chivu e dentro Sneijder. Con Zanetti che scala dietro mentre Kharja si sposta sulla mediana. Eto’o punta sulla fascia destra e va al cross sul quale Pazzini non arriva per un nonnulla. Al 6’ viene ammonito Zaccardo per proteste. Mirante si salva cinque minuti dopo uscendo alla disperata tra due avversari e riuscendo a liberare col pugno l’area di rigore. Al quarto d’ora Snejider dalla distanza colpisce bene ma calcia di un soffio a fondo campo. Leonardo toglie a questo punto uno spento Pazzini inserendo Milito mentre Colomba toglie Candreva inserendo Valiani. Al 25’ clamoroso errore di Zanetti che da via libera ad Amauri che, dal limite dell’area, spara un destro a giro con la palla che va a sbattere sulla traversa. Viene quindi ammonito Stankovic per un intervento falloso. Parma che protesta per un doppio intervento in area di rigore prima su Giovinco e poi su Alessandro Lucarelli. Alla mezzora Valiani in diagonale impegna Julio Cesar che si salva con l’aiuto del palo quindi Leonardo mette dentro anche Pandev togliendo Kharja.  Gialloblu che tolgono Giovinco inserendo Bojinov. Proprio sul bulgaro Julio Cesar deve uscire coi piedi per evitare guai peggiori. Sull’altro fronte Milito viene anticipato a terra da Mirante. Al 40’ Amauri si ricorda di esser stato un grande giocatore e, sul servizio di Bojinov, si defila e batte in diagonale Julio Cesar. Partita in cassaforte per i ducali. Entra quindi Crespo per Amauri. Al 45’ Milito scatta sul filo del fuorigioco ma sulla sua conclusione Mirante è bravo a bloccare a terra. Lo stesso portiere è bravo nel primo dei cinque minuti di recupero nell’uscire sui piedi di Eto’o. Ma il Parma non sta solo a guardare, prima Crespo con la rabona non trova la porta quindi Dzemaili conclude di potenza fuori di poco. Per il Parma la salvezza è più vicina. Inter oramai distante dallo scudetto.

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