Dalla sportività nel calcio agli errori arbitrali: le curiosità dopo la 15esima di ritorno.

di Franco Avanzini

Qualche stranezza dal mondo del calcio. Ecco quelle della quindicesima giornata di ritorno.

Tifosi: parliamo del confronto Liguria-Puglia. In settimana le tifoserie di Genoa e Bari hanno espresso la propria opinione a favore delle due avversarie odierne (rispettivamente Lecce e Sampdoria). Motivi? La speranza dei liguri di far retrocedere la Sampdoria e quelli baresi pronti ad aiutare i blucerchiati magari a discapito proprio dei salentini. Cose da bar, per fortuna. Poi sul campo sia il Genoa che il Bari non hanno regalato proprio nulla. Ed anzi il Genoa ha vinto la sua gara anche contro il Lecce dopo aver battuto, sette giorni prima, anche il Brescia. Questa è sportività vera come, d’altra parte, dovrebbe esser sempre così su ogni campo.

Arbitri: ‘ci sono cose che noi umani non abbiamo mai visto’. Questa famosa frase ci viene da replicare parlando degli arbitri. Ce ne sono di criticati, altri di ricusati. Ad Udine Pozzo si allarma perché ad arbitrare la gara della sua Udinese contro il Parma mandano una giacchetta nera romana ed alla fine i friulani perdono ma senza colpe da parte di chi deve dirigerla la gara. A San Siro i laziali protestano perché l’arbitro si fa condizionare, a loro dire, dal pubblico interista che alla fine fa saltare la mosca al naso a Mauri e soci. Ma la più bella arriva da Palermo. Damato di Barletta non è in giornata. Concede un rigore giusto al Napoli per un mani di Cassani, ne nega un altro al Palermo per un intervento identico nei sedici metri finali ma la perla arriva sul rigore concesso ai locali. Migliaccio viene atterrato ma la palla arriva a Nocerino che segna. L’arbitro torna indietro e assegna il penalty negando la rete al Palermo. Ma il regolamento dice che l’azione va fermata solamente se non esiste il vantaggio. Quale miglior vantaggio è una rete segnata? E va bene che Bovo realizza il tiro dagli undici metri. E se lo avesse sbagliato? Chissà cosa sarebbe successo.

Stanchezza: Napoli, Udinese e Bologna ne sono l’esempio classico. I friulani hanno perso la tre delle ultime quattro partite giocate a dimostrazione che il tanto correre prima o poi si paga. I campani hanno subito la seconda sconfitta consecutiva. Prima volta che succedeva in questo torneo. I felsinei addirittura sono giunti alla quarta sconfitta consecutiva, da tre incontri non segnano e non vincono esattamente dal 13 marzo quando Ramirez aveva regalato il successo in casa del Lecce.

Pozzi: dopo otto partite esterne finalmente la Sampdoria ha segnato un gol. L’ultima rete fu di Pazzini, quando, nel lontano (si fa per dire) 21 novembre 2010, realizzò la rete del successo a Lecce. Finalmente la Sampdoria ha vinto una gara fuori casa, e non accadeva proprio dalla partita in Salento. Per Pozzi una rete importante anche per se.

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