MIccoli e Pinilla condannano la Sampdoria alla serie B. Roma fuori dalla Champions. Juventus perde ma spera ancora.

di Franco Avanzini

La Sampdoria retrocede in serie B dopo una drammatica stagione. Anche il Palermo espugna Marassi. La Juventus perde contro gli ex bianconeri parmensi ma il Catania regala una piccola speranziella finale alla compagine di Del Neri battendo la Roma nel finale. Udinese e Lazio si giocheranno il 4’ posto nell’ultimo turno. Festa grande per Lecce e Cesena.

Bari-Lecce 0-2: dieci assenti, ma non sono una novità, tra i locali. Mutti presenta Huseklepp e Romero in attacco. Jeda e Di Michele in attacco nel Lecce con Chevanton in panchina. Un doppio calcio d’angolo giallorosso mettono in difficoltà i baresi. Gillet spazza poi sul tiro cross dalla destra. Poche le occasioni tra le due squadre. La più importante arriva al 27’ quando Kopunek non arriva a deviare un cross di Huseklepp. Munari da una parte ed Alvarez dall’altra entrano per gli infortunati Bertolacci e Romero. Si fa male anche Olivera ed entra Brivio mentre al 40’ arriva il primo tiro in porta del Lecce con Mesbah ma Gillet vola mettendo la palla in angolo. E qui si chiude il primo tempo con l’esultanza dei tifosi leccesi alla rete di Miccoli, un compaesano, a Genova. Jeda al 6’ della ripresa trova la rete di testa dopo un angolo battuto dalla destra di Gillet. Portiere barese che ci prova ma, pur allungandosi, non riesce a deviare la palla. Potrebbe esser il gol salvezza per i leccesi. Il Bari si getta all’attacco ma Rosati dice no al diagonale potente di Parisi. Al 21’ Jeda ha la possibilità di chiudere l’incontro ma Belmonte ci mette la gamba e la palla finisce a fondo campo. Al 26’ i tifosi baresi lanciano petardi alle spalle della porta di Rosati e l’arbitro sospende per un minuto e mezzo la sfida. Otto minuti dopo Di Michele serve Jeda che tira, Masiello interviene ma si porta la palla in fondo alla rete. 2 a 0 per il Lecce ed ora tutti a sentire cosa capita a Genova. E quando arriva la rete del vantaggio del Palermo la festa è completa. Lecce salvo.

Catania-Roma 2-1: Llama Bellusci e Sciacca assenti tra i locali ma con le tre punte che saranno Gomez, Bergessio e Maxi Lopez. Montella, per vincere, punta invece su Greco e Rosi a centrocampo ed il duo Totti-Borriello in avanti. Si fa male dopo 4 minuti Juan e Montella è costretto a sostituirlo. Al suo posto entra Loria. Vicino al gol il Catania con Maxi Lopez che al 9’ colpisce un palo con una grande sventola. Quattro minuti dopo però Totti batte una punizione dalla fascia destra e Loria di testa, anticipando Potenza, insacca con Andjucar fermo. Il Catania cerca il pareggio e lo sfiora anche con Maxi Lopez e Ledesma (colpita la base superiore della traversa) salvo rischiare a sua volta su una azione di Borriello. Gli etnei ci provano sino al 45esimo ma la Roma tiene. Si apre la ripresa con l’ingresso di Vucinic al posto di Borriello. Il Catania va all’assalto della porta di Doni. Ed il meritato pareggio arriva al 32’ con un colpo di testa preciso di Bergessio che, anticipa Loria e non da scampo ad un Doni che non è uscito sul cross dalla sua sinistra. La difesa della Roma fa acqua e Gomez sulla fascia sinistra se ne va di corsa scagliando una bordata cui però fa difetto la mira. Ed al 50’ Gomez evita un avversario e batte in diagonale Doni per un grande successo finale.

Cesena-Brescia 1-0: stadio strapieno, assente Colucci tra i locali. Ospiti con gli esordi di Leali in porta e Jonhatas in attacco. Subito romagnoli in attacco e grande traversa di Parolo con deviazione. Dal corner è bravo Leali a bloccare la palla su Budan. I legni non sono amici del Cesena visto che pure Sammarco colpisce un palo con un tiro col destro. Il Brescia però non ci sta e si porta anche in avanti ed al 20’ Caracciolo sfiora il gol su punizione. Il Cesena cala un po’ anche se Jimenez ci prova da fuori ma Leali blocca a terra. Anche Parolo non è fortunato visto che il suo tiro viene deviata coi pugni dal portiere ospite. Così si chiude la prima frazione di gara coi locali che proprio non trovano il pertugio giusto per realizzare il gol della salvezza. La ripresa si apre coi romagnoli più tranquilli ma che passano in vantaggio al 14’ con Giaccherini, complice pure un tocco di Bega. Nulla da fare per il pur bravo Leali. Il ritmo partita cala e le due squadre giochicchiano a centrocampo senza spingere più di tanto. Brescia comunque che sinora il pareggio con un tocco di Santon sul quale lo stesso difensore cesenate interviene prima che la palla entrasse in porta. E’ l’opportunità unica per un mesto Brescia mentre il Cesena festeggia la permanenza in A.

Chievo-Udinese 0-2: Dimitrijevic è la novità veneta sulla tre quarti. Sanchez in panchina (gioca Abdi) e Di Natale all’attacco in una formazione che vuole i tre punti contro la difesa, assieme a quella del Milan, meno battuta in casa. Ospiti subito avanti e locali chiusi nella propria metà campo. Armero con un tiro cross chiama Sorrentino alla parata mentre Dimitrijevic sull’altro fronte trova pronto Handanovic alla parata a terra. Bravo il portiere di casa su Armero che crossa ma si vede deviare il cross. Di Natale è quindi sfortunato quando colpisce una clamorosa traversa con un potente diagonale con la sfera che rientra in campo invece che entrar dentro. Al 25’ annullata una rete a Zapata per un fischio precedente sul corner battuto dall’Udinese. Tre minuti dopo mischia in area di rigore veneta con Isla la risolve positivamente portando i friulani in vantaggio. Il Chievo non reagisce troppo e l’Udinese controlla favorevolmente sino allo scoccare del primo tempo. Di Natale e Asamoah si mangiano il raddoppio ad inizio secondo tempo. Il Chievo comunque ci prova anche se lo fa senza grande impegno. Così alla mezzora Asamoah spara dai 25 metri un rasoterra che non da scampo a Sorrentino per il raddoppio bianconero. Così l’Udinese può festeggiare un 4’ posto quasi certo.

Fiorentina-Bologna 1-1: Cerci con Gilardino e Mutu, trittico d’attacco per la squadra di Mihailovic in cui torna Frey in porta mentre Di Vaio, con Paponi, proveranno a riportare al successo i felsinei che manca, in casa Bologna, da oltre due mesi. Si gioca sotto una fitta pioggia. Gara subito dura con colpi proibiti a Montolivo e l’ammonizione per Britos. Il Bologna gioca sul filo del nervoso commettendo parecchi interventi scorretti. La ‘viola’ non riesce a bucare la difesa di Malesani e quando arriva al tiro lo fa male. Comunque al 20’, sulla prima vera offensiva, la squadra di casa passa in vantaggio. Vargas crossa, Cerci di testa, inginocchiandosi, batte Viviano. Sulle fasce la squadra di casa la fa da padrone e soprattutto proprio l’autore della rete del vantaggio fa ammattire, con le sue giocate, Cherubin. Gilardino si mangia un gol fatto dopo aver superato anche Viviano ma la conclusione, da posizione defilata, termina sopra la traversa. Il bomber si fa male ed al 42’ entra Santana. Due minuti dopo Frey vola all’incrocio dei pali per deviare una punizione di Della Rocca. Primo ed unico tiro verso la porta degli ospiti. Primo tempo che si chiude col minimo vantaggio viola. Entra Ramirez per Moras nel Bologna all’inizio della ripresa per cercare di raggiungere il pareggio. E proprio il neo entrato al 5’ di testa riesce a battere Frey regalando l’1 a 1 al Bologna. Passano soli cinque minuti e Di Vaio viene abbattuto in area da Klordrup. Il viola viene espulso e per l’arbitro è rigore. Ma il bomber rossoblu lo calcia altissimo sopra la traversa. Mihailovic è costretto a rivedere la squadra facendo entrare Natali per Cerci. Di Vaio prova a farsi perdonare al 17’ con un gran tiro che Frey alza in calcio d’angolo. Giallo per Cherubin per gioco scorretto. Gimenez va a sostituire Paponi. La gara resta nervosa ed in un minuto, tra il 34’ ed il 35’, Ramirez si fa ammonire due volte: è quindi rosso e le due compagini si ritrovano dieci contro dieci. Gli allenatori concludono i cambi: nei locali entra Ljajc per Pasqual mentre tra gli ospiti dentro Mutarelli per Di Vaio. Gara che non offre più spunti e risultato che non cambia sino al termine.

Parma-Juventus 1-0: Del Piero con Matri dal primo minuto con Giandonato titolare nella Juventus e Martinez esterno di fascia destra. Subito partita viva ed al 4’ Buffon devia sulla riga di porta una conclusione col tacco da pochi metri di Bojinov. Il numero uno juventino si mette in mostra anche al 16’ dopo un tiro di Giovinco. La palla, sulla ribattuta, arriva a Dzemaili che calcia debolmente e Grosso spazza quasi sulla riga di porta. I bianconeri si fanno vedere solo al 38’ con Felipe Melo che tira ma Mirante alza la sfera in angolo. Lo 0 a 0 permane, un risultato che toglierebbe, a questo punto, tutta l’Europa alla Juventus. Ripresa che parte ancora con Buffon sul proscenio nel deviare una punizione di Giovinco. Viene quindi annullata una rete a Matri per evidente fuorigioco dell’ex cagliaritano. Del Piero impegna quindi su punizione Mirante che vola mandando la palla a fondo campo. Il numero uno parmense replica poco dopo su Martinez chiudendogli lo specchio della porta. Al 18’, un girone dopo, Giovinco batte Buffon con un gran destro imparabile. Emiliani sull’1 a 0. La Juventus sparisce dal campo e Candreva si mangia il raddoppio dopo aver evitato un avversario in area. La conclusione finisce di un soffio a fondo campo. E qui si chiude la gara.

Sampdoria-Palermo 1-2: Guberti, Pozzi, Maccaroni (un ex) e Biabiany tutti assieme appassionatamente in casa doriana per vincere. Assenti Sirigu (c’è Benussi) e Balzaretti nei rosanero con Hernandez e Miccoli in attacco. Bovo, Pinilla, Bacinovic e Pastore vanno in panchina. Prima palla gol per i padroni di casa al 9’ con Maccarone che salta anche Benussi ma calcia in diagonale sull’esterno della rete. Ci prova anche Tissone ma la palla finisce a fondo campo. Si fa male Lucchini che lascia il posto a Gastaldello. Alla mezzora Pozzi segna ma il guardalinee Manganelli alza la bandierina e l’arbitro annulla ma l’attaccante blucerchiato non era in fuorigioco. Proprio al 45’ Miccoli riceve palla sulla destra e calcia con precisione millimetrica, per Da Costa non c’è nulla da fare. Ed il primo tempo si chiude sull’1 a 0 per i rosanero. Dopo cinque minuti dall’inizio della ripresa Biabiany va su Benussi e di testa mette la palla in rete. Ma forse c’era fallo del giocatore di casa sul portiere. Delio Rossi, clamorosamente, mette fuori Miccoli per Pinilla quindi fa entrare Bacinovic per Liverani. Palermo che reclama un netto rigore di Zauri su Hernandez ma l’arbitro lascia correre. A Pozzi viene quindi annullata una seconda rete questa volta per un netto fuorigioco. Pinilla prima e Munoz dopo sfiorano il raddoppio per gli ospiti. Tifosi che provano a dare la carica ai propri beniamini che però appaiono non averne più. Tanto che Da Costa interviene al 38’ miracolosamente sulla deviazione sotto porta di Abel Hernandez. Tre minuti dopo contropiede decisivo di Pinilla che chiude il triangolo con Hernandez ed insacca per il 2 a 1. Cala il gelo su Marassi con la gente che lascia lo stadio. Si chiude con una mezza rissa tra i giocatori e la gara si chiude con la Sampdoria che retrocede in serie B.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *