Pogba-United, Conte ci scherza su: “A 13 anni fui ceduto per 8 palloni”

POGBA-UNITED, CONTE – Si sta concretizzando il passaggio di Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United: il francese è atteso per le visite mediche in Inghilterra. Le cifre dell’operazioni sono ovviamente molto alte: 110 milioni la cifra che il club britannico verserà nelle casse della Juventus. Antonio Conte, allenatore del Chelsea, dopo averlo avuto alle sue ‘dipendenze’ in bianconero, adesso se lo troverà dunque da avversario in una Premier League che si preannuncia pirotecnica.

L’ex ct della Nazionale ha parlato al Sun dell’affare di mercato che contraddistinguerà questa estate e non solo, ricordando anche un episodio singolare che lo ha riguardato nel passato: “Quando ero piccolo giocavo per il club di mio padre Cosimino, la Juventina Lecce: lui era il proprietario , l’allenatore e tutto il resto. Poi all’età di 13 anni , il Lecce ha mi comprato, insieme a uno dei miei compagni di squadra. Fummo pagati otto palloni, tre dei quali erano sgonfi!”. Conte ha poi proseguito: “Però erano palloni costosi, valevano 200mila lire”, ha aggiunto con un sorriso.

Conte ha poi ripercorso quelle che sono state le tappe da calciatore: nell’aprile del 1986 debuttò nel Lecce di Eugenio Fascetti, aveva solo sedici anni, ma tanta grinta da vendere. L’allenatore del Chelsea racconta il rapporto con suo padre: “Devo ringraziare soprattutto mio padre perché era molto duro, soprattutto con me. Spesso mi urlava contro, mentre con gli altri bambini no. Gli chiedevo perché, ma oggi ho capito”.