Manchester UTD, Mourinho rivela: “Io e Abramovich mai stati amici”

mourinhoMANCHESTER UTD, MOURINHO RIVELA – Domani alle ore 17 il fischio d’inizio del big-match di Premier League tra Chelsea e Manchester United. Una sfida che contiene al suo interno tante storie, tra queste il ritorno di Mourinho da avversario a “Stamford Bridge”. Il tecnico portoghese ha acceso la vigilia parlando del suo passato sulla panchina dei Blues”: “Abramovich? Non è mai stato mio amico – queste le dichiarazioni riportate da La Gazzetta dello Sport – Abbiamo sempre avuto una relazione proprietario-manager, nulla di più. Per me era una persona da rispettare. Andavo a casa sua solo per ragioni di lavoro. I nostri rapporti erano legati alla sfera professionale. Non abbiamo mai avuto problemi, ma non siamo mai stati amici. Quando lui decise che io non ero più l’uomo giusto per guidare il Chelsea, ho dovuto accettare la sua decisione”.

Mourinho ha condotto il Chelsea alla vittoria di ben tre campionati e per questo crede che l’accoglienza nei suoi confronti sarà positiva: “Io non sono il tipo di persona che quando viene allontanato da un club lava i panni sporchi in pubblico. Posso dire che ho lasciato il Chelsea con buoni sentimenti. Ho dato tutto me stesso al club. Voglio ricordare i bei momenti e al Chelsea sono stati tanti, in termini di risultati, di relazioni umane e di empatia con i tifosi. I rapporti con i fan non cambieranno certo per l’esonero di dieci mesi fa e sono sicuro che non potranno mai cancellarmi dalla storia del Chelsea perché io ho fatto la storia di questo club. È stato il proprietario a licenziarmi, non i tifosi che non hanno questo potere. Me ne sono andato senza dire una parola cattiva nei confronti del Chelsea o delle persone del Chelsea. Non ho trascorso il tempo seduto a casa a piangere. Non mi aspetto un’accoglienza negativa da parte dei tifosi del Chelsea, anche se a Stamford mi presenterò sulla panchina di un club rivale”. 

Lo Special One promette esultanze contenute in caso di gol della sua squadra: “Io da parte mia non esulterò certo in modo sfrenato in caso di gol dello United. Controllerò le mie emozioni. E allo stesso modo non reagirò male se non dovessi essere accolto bene dai miei vecchi fan. Li ringrazierò sempre per come mi hanno trattato. Abbiamo condiviso momenti indimenticabili e non dimenticherò mai che in un momenti di difficoltà, in cui si parlava del mio possibile esonero, nella partita successiva intonarono il mio nome per novanta minuti”.