Monaco-Juventus, le insidie della trasferta del Luis II: analisi ruolo per ruolo della formazione di Jardim

MONACO-JUVENTUS, LE INSIDIE BIANCOROSSE: FALCAO E MBAPPE’ PER LA STORIA MONEGASCA- Per una volta è il calcio a prendersi la scena sportiva all’interno del Principato di Monaco. Nella terra dello storico Gp di Formula 1 (che si correrà tra un mese) è la Champions League a bloccare di fatto davanti alla tv i quasi 30.000 residenti del piccolo stato autonomo alle porte dell’Italia. Una terra non di certo abituata a questi palcoscenici ma che quest’anno ha visto, anzi sta vedendo, l’exploit della formazione guidata dal portoghese Jardim.

Il titolo di Ligue 1 praticamente in tasca e la doppia sfida di Champions contro la Juventus: una formazione quella monegasca non partita certo per ambire a questi obiettivi ma che si ritrova, con merito, ad inseguire il sogno double. Domani i bianconeri si giocheranno l’andata delle semifinali di Champions nel piccolo fortino monegasco, stadio che ha visto la nascita di un futuro fenomeno come Mbappè e la rinascita di un attaccante, Falcao, che è tornato a ruggire come 2-3 anni fa.

Quali sono le insidie però che la Juventus può incontrare nella doppia sfida contro i biancorossi? L’entusiasmo degli uomini di Jardim, il non aver nulla da perdere dei monegaschi che si giocheranno le semifinali senza particolari pressioni (o comunque con meno pressioni rispetto a quelle della Juventus). I bianconeri arrivano al doppio confronto con i favori del pronostico e, analizzando le due rose ruolo per ruolo, sulla carta non sembra esserci storia.

Il Monaco però ha eliminato City e Dortmund grazie alla sua potenza di fuoco: sono oltre 3 i gol di media a partita che Falcao e compagni hanno realizzato tra ottavi e quarti ed ovviamente il pericolo maggiore per la Juve viene dall’attacco avversario.

Se Subasic non rappresenta infatti una totale sicurezza a porta (9 i gol subiti nelle ultime 4) nemmeno la retroguardia biancorossa sembra così imperforabile. Glik vorrà far valere il suo passato granata, Tourè Jemerson e Mendy non sono propriamente all’altezza della difesa della Juve.

Il discorso inizia a farsi interessante a centrocampo: Bernardo Silva, Bakayoko e Fabinho (prossimo uomo mercato in estate) alternano qualità, quantità e tanta corsa, Lemar sulla fascia ha dimostrato di essere un esterno di gran talento. A Marchisio e Pjanic il compito di arginare i 4 di metà campo del Monaco che, se in giornata, sanno essere imprendibili.

E’ però l’attacco il reparto più interessante della squadra di Jardim: Falcao e Mbappè sono senza dubbio le stelle della rosa. “El Tigre” è tornato a giocare e segnare ai livelli pre esperienza in Premier, Mbappè è la vera sorpresa europea di questa stagione. Il francesino (ricordiamolo, classe 1998) ha imbarazzato le difese di City e Dortumund ed ora ha messo nel mirino Bonucci e compagni che, va detto, hanno superato a pieni voti la prova MSN.

La Juventus ha dalla sua anche una panchina più lunga, alternative importanti ai titolari che danno ad Allegri uguali (o molti simili) garanzie. Il Monaco ha dimostrato di non godere di questa stessa fortuna, il 5-0 subito a Parigi dalle cosiddette riserve ha dato prova che, tolti i titolari, le riserve non sono all’altezza di chi parte dal primo minuto. Un fattore questo non certo da sottovalutare nella doppia sfida di Champions.

La Juventus partirà nel pomeriggio verso Monaco (aereo fino a Nizza, poi trasferimento in bus). Stasera Allegri parlerà nella consueta conferenza pre match dopo una prima rifinitura al Luis II. Non sarà più tempo di parole dopo, si lascerà spazio ai fatti e al campo, quel campo sul quale i bianconeri vogliono poggiare i primi mattoni della strada che porta a Cardiff.