La Juventus cerca un nuovo allungo, il Napoli può tenere

La Juventus capolista ha la possibilità per allungare, sempre che giungano buone nuove dal campo di Roma. Ma intanto dovrà superare l’ostica Atalanta che Colantuono sta ancora una volta traghettando verso una classifica più che positiva nonostante la ‘solita’ penalizzazione di questi ultimi due anni. I nerazzurri orobici contro le grandi hanno sempre fatto buone figure ottenendo anche risultati interessanti. Ma Conte ha catechizzato i suoi dal rischio passi falsi. Occhi aperti per i bianconeri che, nonostante l’assenza di Vidal e Bendtner, non vogliono fermarsi. Precedenti tutti favorevoli ai padroni di casa che su 50 gare ne hanno vinte 32, 14 sono stati i pareggi e solo 4 i successi della Dea, ultimo dei quali arrivato nel 1988, 1 a 0, grazie alla rete di Caniggia. Successi bianconeri nelle ultime due partite. L’anno scorso finì 3 a 1 con gol di Marrone, Del Piero e Barzagli. Un’autorete di Lichtsteiner servì per la rete avversaria. Questa partita ha anche un risultato eclatante nel suo passato, un 7 a 1 nel 1951 in cui andarono a segno J. Hansen, Muccinelli e Boniperti con una doppietta e H.Hansen per la Juventus cui replicò il solo Santagostino per i lombardi.

In casa giocherà pure il Napoli. Al San paolo arriva un Bologna che si trova impelagato nella zona bassa della graduatoria. Poche le speranze per i felsinei di portar via punti dalla Campania laddove il duo Insigne-Cavani vuole stupire ancora. L’uruguaiano è in grande forma e vuole chiudere l’anno solare segnando altre reti importanti per la classifica, già eccellente, dei partenopei. In difesa tornerà Paolo Cannavaro al centro della retroguardia mentre gli ospiti si avvarranno in avanti probabilmente del trio Gabbiadini-Diamanti-Gilardino. Precedenti che parlano azzurro. Su 54 gare la compagine di Mazzarri ne ha vinte 23 con altrettanti pareggi e 8 successi rossoblu. Bologna che non vince al San Paolo dal 2000 quando ottenne un clamoroso 5 a 1 (vittoria più larga sugli avversari diretti dal 1929). Segnarono Signori (doppietta), Moriero, Wome e un’autorete di Baldini cui replicò il solo Cruz. L’anno scorso fu 1 a 1 con Cavani che trasformò il rigore del pareggio dopo il vantaggio di Acquafresca. Per due volte l’incontro si è giocato alla diciassettesima e si chiuse, in entrambe le volte, sull’1 a 1. La prima capitò nel 1931 (di Maini e Vojak le due reti) e la seconda nel 1947 quando segnarono Di Benedetto e Biavati. E come dice il proverbio… non c’è due senza tre.. i tifosi del Bologna lo sperano.

Tre squadre che vogliono avvicinare ancora di più le prime posizioni sono Roma, Fiorentina e Milan. I giallorossi giocheranno a Verona contro il Chievo. Trasferta gelida, climaticamente parlando, da cui però potrebbe ottenere altri punti importanti per una risalita dura ma non impossibile. Clivensi che arrivano da due successi consecutivi ottenuti entrambi in trasferta ed ora vorrebbero regalare una soddisfazione completa anche ai propri tifosi in una gara casalinga. Ma affrontare ora Totti e compagni non è facile. Il loro gioco è spettacolare ed il gol arriva in maniera alquanto facile. Tra le mura amiche giocheranno invece viola e rossoneri. I ragazzi di  Montella avranno il derby regionale contro il Siena. Incontro non semplice vista anche la posizione della squadra allenata da Cosmi. Ma il successo, che manca in casa gigliata da un paio di settimane, è obiettivo unico per Jovetic e soci. Precedenti tutti favorevoli alla Fiorentina. Sette gare con cinque successi e due pareggi. Siena mai vittorioso al Franchi viola. Infine i rossoneri che ospiteranno il Pescara. Ospiti che, domenica scorsa a parte, non sono in grande momento. Quale occasione per la squadra di Allegri per mettere in cascina altri tre punti cercando di scalare nuove posizioni di graduatoria? Tra l’altro i cinque precedenti sono tutti favorevoli al Milan che ha sempre vinto (ultima volta nel 1992 quando si impose per 4 a 0 grazie ai gol di Savicevic, Papin, autore di una doppietta e Donandoni).

Le altre gare. Udinese-Palermo sarebbe potuto essere un incontro ad interesse Europa ma , al momento, all’appello mancano i rosanero che stanno ancora lottando nella melma della bassa classifica. Friulani che, ultimamente, hanno rialzato la testa puntando sempre su Di Natale. Interessante anche la sfida tra Catania e Sampdoria. Gli etnei in casa sono quasi uno schiacciasassi e gli ospiti stanno disputando un torneo davvero strano fatto alti e bassi impressionanti.  Lo spettacolo appare assicurato in Parma-Cagliari. Donadoni e Pulga sanno far giocare bene le loro compagini e probabilmente al Tardini non dovrebbero mancare le occasioni da gol. Chiusura con Genoa-Torino: due squadre in crisi, Delneri in bilico probabilmente per l’ultima volta e Ventura con qualche problema interno fatto di discussioni e contrasti con qualche elemento della rosa.