La Juventus è risorta. Passa a Roma 2 a 0 e si rilancia in graduatoria. Di Krasic e Matri le due segnature.

di Franco Avanzini

La Juventus si sveglia e torna a vincere in trasferta. Finisce 2 a 0 contro una Roma anche sfortunata seppur leggerina in attacco e poco concreta. Gigi Buffon assente nella porta Juventina è la novità maggiore per la squadra di Del Neri. Un attacco febbrile lo ha colpito sabato sera ed al suo posto gioca Storari. Bianconeri che in difesa presentano il rientrante Grosso e l’acciaccato Bonucci. In avanti altra novità, un tridente formato da Krasic, Matri e Pepe. Toni finisce in panchina. Non gioca ancora una volta nella Roma Marco Borriello cui viene preferito, assieme al capitano Totti, Menez. Burdisso è presente nella difesa ‘a quattro’. Il calcio d’inizio è dei padroni di casa ma la prima offensiva è ospite con Krasic che conquista il primo corner. Sul giocatore ceco viene anche fatto il primo fallo duro da parte di Riise che viene solo richiamato dall’arbitro. Al 5’ Riise scende sulla fascia e crossa ma Perrotta di testa non ci arriva per un soffio. La squadra di Del Neri invece risponde con Pepe che calcia da fuori area ma la conclusione finisce larga rispetto alla porta di Doni. Anche Matri si fa vedere davanti ma manca la palla che gli sfugge dal controllo. La Roma attacca con molti giocatori salvo vedersi fermare l’azione per un fuorigioco di Vucinic. E stessa situazione accade a Matri nella metà campo giallorossa. Squadre molto corte. La prima parata di un portiere è di Storari che devia una botta potente di Vucinic. Roma vicinissima al vantaggio. Quindi Totti tenta la conclusione ma Bonucci devia d’istinto. Ancora giallorossi pericolosi al 12’. De Rossi lancia in profondità Totti ma il capitano non aggancia solo dinanzi al portiere bianconero che blocca così il pallone. Krasic, molto ispirato, prova a portare scompiglio nella retroguardia locale ma la difesa libera.  Pallonetto di Aquilani sopra la traversa e fuori finisce pure una conclusione di Vucinic. Motta prima sbaglia in difesa poi si fa vedere davanti con una conclusione sbilenca. Nessun rischio per la porta giallorossa. Al 24’ arriva il primo giallo della sfida. Per un fallo di Grosso su Menez che l’aveva puntano, lo juventino termina sul taccuino dell’arbitro. Altra occasione per la Roma alla mezzora. Totti calcia con violenza, Storari devia la palla che viene liberata definitivamente, sulla linea di porta, da Bonucci. Arriva anche il giallo per un romanista: è Pizzarro cui l’arbitro mostra il giallo per proteste. La Juventus replica con un colpo di testa di Grosso a deviare un cross di Marchisio con la sfera a lambire il palo della porta di Doni. Matri cerca di superare Burdisso in dribbling ma viene frenato dall’uscita del portiere di casa. Al 40’ Vucinic ancora pericoloso con una conclusione tagliata che però finisce a fondo campo. Nell’unico minuto di recupero bel destro di De Rossi, blocca Storari mentre sull’altro fronte Matri lanciato in profondità viene frenato da Doni. Ed il primo tempo si chiude sul nulla di fatto con la Roma più pericolosa rispetto ad una Juventus che si è fatta vedere meno in avanti. La ripresa si apre con il cambio tra Grygera e Motta a causa di un infortunio capitato nel primo tempo a quest’ultimo. In casa Roma c’è Mexes che non è al massimo am astringe i denti e prosegue la gara. Al 3’ Krasic vuol fare tutto da solo non vedendo Pepe completamente solo dalla parte opposta e l’azione sfuma. Tre minuti dopo Mexes alza bandiera bianca e lascia il campo. Al suo posto entra Cassetti. Vucinic e Matri si danno da fare sui due fronti opposti salvo non esser sempre precisi nelle deviazioni vero le due porte. Dopo un cross guadagnato da Krasic, arriva al 14’ il vantaggio ospite. Cross di Grosso e gran tiro al volo con il destro del giocatore ceco con palla che termina alle spalle di Doni. La Roma si getta subito all’attacco alla ricerca del pareggio. Ma è ancora la Juventus a rendersi pericolosa. Matri se ne va in contropiede, aggira pure il portiere Doni e serve Pepe che, a porta vuota, si mangia il raddoppio. Viene quindi ammonito Marchisio per condotta non regolamentare. Totti cerca Vucinic ma non lo trova e Bonucci libera. Juventus tutta indietro a cercare di colpire in contropiede. Al 24’ Pepe calcia da fuori area ma Doni blocca agevolmente. Tre minuti dopo la Roma è sfortunata: Menez calcia con violenza, Storari è battuto ma lo salva la traversa. Anche Doni si mette in mostra con una bella parata su Krasic. La Roma effettua quindi due sostituzioni contemporanee: dentro Borriello e Taddei al posto rispettivamente di Vucinic e Perrotta. Matri vola in contropiede tutto da solo e batte Doni per il raddoppio juventino. Per la Roma si fa ancora più dura, tanto più che Storari si dimostra ancora preciso nelle uscite. I locali fanno collezione di angoli. Borriello su uno di questi gira verso la porta ma la sfera viene deviata da Bonucci. Quindi Del Neri fa entrare prima Sorensen al posto di Grosso e poi Salihamidzic per Krasic. La Roma cerca il gol anche con Taddei ma il tiro è debole e Storari para. Tre i minuti di recupero nei quali, di fatto, non avviene più nulla.

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