Milan, Capello attacca: “Prese solo mezze tacche. Servivano tre fuoriclasse”

MILAN, CAPELLO ATTACCA: “PRESE SOLO MEZZE TACCHE” – La situazione del Milan è ai limiti del paradossale. La squadra, partita con l’obiettivo di una qualificazione in Champions League, è a soli 9 punti davanti alla zona retrocessione. Ormai non si fa altro che cercare la cause (anzi, le cause) di un disastro che era tutt’altro che annunciato. La condizione atletica dei giocatori è pessima, ma c’è anche chi attribuisce la colpa a Montella prima e Gattuso poi. I due tecnici sono stati incapaci di trovare una quadra giusta, sia sotto l’aspetto psicologico e ambientale, sia sotto quello tecnico-tattico. Ma l’opinione pubblica si sta spostando sempre più verso la condanna di Massimiliano Mirabelli.

L’OPINIONE DI CAPELLO

Il direttore sportivo rossonero ha scelto in estate la via della rivoluzione, preferendo acquistare tanti giocatori superiori sì a quelli che componevano la rosa dello scorso anno, ma nessuno in grado di far fare il salto di qualità al Milan. È di questo avviso anche Fabio Capello, che ha attaccato apertamente la dirigenza rossonera: “Hanno preso undici giocatori ma non vale niente prendere le mezze tacche. Il Milan è sempre stato costruito con i fuoriclasse. Ora è difficile trovarli, ma perché spendere male i soldi?”. Don Fabio, ai microfoni di Sky Sport, ha detto la sua anche su Montella: “Lui ha avvalorato tutti gli acquisti. Il Milan doveva prendere tre giocatori che facessero la differenza”.