Euro 2012, Flop e top 11 delle semifinali

Con la vittoria dell’Italia che strappa in un colpo solo accesso alla finale del 1 Luglio e alla fase a gironi della Confederations Cup 2013 si chiude il programma delle semifinali. Si sono disputate due gare diverse: la prima, Spagna-Portogallo, una gara iperequilibrata che si è conclusa come tutti si aspettavano e cioè ai rigori, la seconda invece ha visto prevalere la squadra azzurra nei confronti della Germania, che non perdeva una gara ufficiale proprio da una semifinale (venne eliminata dalla Spagna ai Mondiali in Sudafrica, poi solo vittorie). Tutti i giocatori scesi in campo hanno dato il massimo e alcuni di questi un pò meno. Ecco quindi una flop 11 che però di flop ha poco e niente.

1) Manuel Neuer (Germania): Gli attaccanti azzurri si divertono contro di lui. Gli è andata bene che ha subito reti solo in due azioni in cui non era affatto colpevole.

2) Fabio Coentrao (Portogallo): E’ così offuscato da uno straripante Cristiano Ronaldo che quasi non lo si vede sulla fascia.

3) Alvaro Arbeloa (Spagna): Il giocatore del Real Madrid è parso molto in difficoltà, ma in parte è dovuto al fatto che Cristiano Ronaldo conosceva molto bene il suo compagno di squadra.

4) Mats Hummels (Germania): Balotelli intuisce subito la sua tecnica difensiva e lo arpiona, impedendogli un buon gioco.

5) Holger Badstuber (Germania): Anche lui come Hummels è in seria difficoltà quando deve arginare le manovre azzurre.

6) Bastian Schweinsteiger (Germania): L’avere dalla parte opposta Pirlo non lo ha di certo aiutato a trovare la giusta lucidità ed il giusto appiglio alla gara.

7) Toni Kroos (Germania): Loew temeva così tanto l’Italia che ha deciso di schierare una sorpresa. Il giocatore del Bayern ha si concluso molto ma la sua prestazione non è stata adatta.

8) Joao Moutinho (Portogallo): Non gioca una partita ottima, ma bisogna ammettere che mezzo centrocampo portoghese è retto da lui. Casillas lo ipnotizza dagli undici metri.

9) David Silva (Spagna): Ad inizio torneo era il migliore dei suoi, ma ora sembra un giocatore spento che non riesce a ricavare un proprio spazio.

10) Mario Gomez (Germania): Il capocannoniere degli scorsi mondiali è offuscato in continuazione dalla difesa italiana e chiude l’europeo al di sotto delle aspettative.

11) Lucas Podolski (Germania): Quasi nessuno sembra accorgersi di nulla quando entra Reus al suo posto a fine primo tempo.

La top 11 invece è composta da 11 veri campioni, alcuni dei quali hanno già finito l’europeo, altri invece che sono a 90 minuti dalla vittoria.

1) Gianluigi Buffon (Italia): Il suo colpo di reni in una delle azioni finali ha ricordato molto quello di Albertosi nel più celebre degli Italia-Germania. In altre occasioni decisivo e non può nulla sul rigore di Ozil.

2) Federico Balzaretti (Italia): Il difensore del Palermo è sembrato in campo il classico difensore all’italiana. Ottima la sua chiusura su Lahm.

3) Leonardo Bonucci (Italia): Riesce a fermare due signori attaccanti come Klose e Gomez facendolo sembrare un gioco da ragazzi. Fenomenale!

4) Andrea Barzagli (Italia): Nel 2006 non poté giocare contro la Germania. Sei anni dopo si trova in campo ed è uno dei migliori e più grintosi tra gli azzurri.

5) Pepe (Portogallo): Il suo rigore è stato precisissimo dopo 120 minuti passati a murare Negredo e Fabregas. Decisamente il migliore tra i difensori lusitani.

6) Andrea Pirlo (Italia): Ha disputato una gara perfino migliore rispetto a quella di sei anni fa quando indovinò l’assist vincente. Un’altra prova di grande gioco e classe.

7) Daniele De Rossi (Italia): Che in difesa o a centrocampo, il giocatore della Roma riesce a dimostrarsi sempre molto decisivo come contro i tedeschi.

8) Bruno Alves (Portogallo): L’errore dal dischetto che chiude il cammino del Portogallo è suo, ma è stato uno dei migliori nei minuti regolamentari e non permette agli spagnoli un gioco facile.

9) Andres Iniesta (Spagna): Dopo un fulminante avvio riesce a guidare la propria selezione, sebbene non riesca a concludere. Sembra essere lui l’arma segreta della Spagna in finale.

10) Mario Balotelli (Italia): un super Mario contro una super Germania. La sua è stata una delle sue migliori prestazioni di sempre e con la sua doppietta si candida ad essere il primo italiano a vincere la classifica marcatori degli europei.

11) Cristiano Ronaldo (Portogallo): Un vero leader per la propria nazionale. Sbaglia molte conclusioni, alcune difficili, ma dice addio ad europeo e, forse, Pallone D’oro a testa altissima.

Una nota di merito va anche a Morgan De Sanctis. Il portiere del Napoli sembrava nella panchina italiana l’uomo più grintoso, quasi come un vice-allenatore, mostrando come anche se si è la riseva di un super portiere come Buffon si vuole a tutti i costi dare il massimo.

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