Storia di reti giapponesi, prima di Nagatomo ci fu Kazu Miura.

di Franco Avanzini

Tanti giapponesi festanti con in mano le bandiere nerazurre, giornalisti con gli occhi a mandorla pronti a scrivere le gesta di Nagatomo, primo nipponico a vestire la maglia dell’Inter. E la festa diventa maggiore quando, con un gioco di gambe velocissimo ed una precisa girata, riusciva a spedire la palla sotto la traversa della porta del povero Eduardo per il 5 a 1 provvisorio della sfida contro il Genoa.

Primo gol di un giapponese in Italia? Assolutamente no. Negli anni dell’era Spinelli, proprio al Genoa, stranezze del caso, giunse un attaccante del Sol Levante che faceva impazzire tutti i suoi tifosi ma del tutto sconosciutto fuori dalla propria terra.

Il suo nome era Kazu Miura. Piccolo, carnagione gialla, tozzo, si diceva dallo scatto bruciante ed accompagnato dal solito suolo di giornalisti del Sol Levante. Una scelta politica per il presidente dell’epoca genoana, quello, tanto per ricordare, che portò Aguilera e Skuravy in rossoblu con Bagnoli allenatore, che raggiunge la coppa UEFA e la storica vittoria di Liverpool nei quarti di finale.

Fu un acquisto che serviva soprattutto per avvicinare la propria impresa al Giappone. Uno scambio lavorativo sportivo che fruttò porte aperte all’allora numero uno societario del Grifone.

Tornando però a Miura, il giocatore segnò una sola rete, prima ed unica sino a ieri, nella sfida più importante per il Genoa: la stracittadina contro la Sampdoria. Il risultato finale arrise ai blucerchiati 2 a 1 ma quella rete resterà per sempre nella memoria del popolo genoano.

Miura, dopo una sola stagione e poche presenze, tornò in patria dove fu accolto da eroe. Giocò ancora qualche stagione, pure in Nazionale, quindi appese le scarpe al chiodo salvo riprenderle anni dopo, a 40 anni, per tornare in campo.

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