Juventus, Higuain si esalta: “Adoro Torino. Qui ho trovato la tranquillità”

juventus-cagliariJUVENTUS, HIGUAIN SI ESALTA – Domani la Juventus di Max Allegri sarà di scena in Portogallo per la sfida d’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto. Uno dei protagonisti più attesi del match è senza ombra di dubbio Gonzalo Higuain, che sta facendo faville in campionato e da lui ci si aspetta una prestazione all’altezza della sua fama. Il ‘Pipita’ esalta il club bianconero, intervistato da ‘La Stampa’: “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l’esempio più chiaro dell’essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale”.

A Torino l’argentino pare aver trovato la propria dimensione ideale: “A 29 anni ho trovato il punto di tranquillità mentale della mia vita, nel lavoro e fuori. Gioco in una squadra che lotterà per la Champions e ho trovato una città bellissima, nella quale mi piace da morire passeggiare. Giocare allo Stadium è spettacolare. Prima di entrare in campo vedi le foto di Platini, Baggio, Zidane, Del Piero e ti dici: ‘con la stessa maglia posso non dare il massimo?’. La mia faccia su quei muri? Sarebbe un grandissimo onore, ma prima devo fare e vincere ancora tanto. C’è la Champions, per esempio”.

Higuain parla ovviamente anche della Champions“Possiamo arrivare in fondo, ma dobbiamo stare tranquilli. Pressione su di me? E perché mai? Anzi, per me è un privilegio sapere che mi hanno preso pensando di vincere in Europa. Siamo una squadra forte e sappiamo di poter arrivare in finale. Dunque, dobbiamo cominciare bene a casa del Porto”. Infine l’attaccante parla del modulo utilizzato da Allegri in questo periodo, il 4-2-3-1: “Ci ho giocato per anni e ora il mister ha avuto il coraggio di cambiare, pensando di avere i giocatori adatti. Così anche in Champions? Abbiamo un allenatore e la decisione spetta a lui: noi dobbiamo solo cercare di giocare nel migliore dei modi”.