Serie A, il nostro campionato sempre più ‘esterofilo’: siamo secondi solo alla Premier League

SERIE A, IL NOSTRO CAMPIONATO SEMPRE PIU’ ESTEROFILO – Il campionato di Serie A viene considerato tra quelli meno appassionanti della stagione calcistica, complice anche il dominio della Juventus e una lotta salvezza che praticamente non c’è. Si cerca dunque di trovare statistiche e altre notizie interessanti che gravitano attorno al nostro campionato. Una di queste riguarda l’esordio del nordcoreano Han Kwang-Song, entrato al minuto 86 della partita tra Palermo e Cagliari.

Questo è stato un evento storico: si tratta infatti del primo calciatore nordcoreano a giocare nel nostro campionato. Ma non solo: secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport Han è lo straniero numero 310 a scendere in campo in questa stagione della Serie A. La percentuale di giocatori non italiani del nostro campionato ha toccato dunque quota 58%. La nostra Serie A si riscopre dunque essere ancora più esterofila: siamo secondi soltanto alla Premier League, dove i non inglesi rappresentano il 67%. In questa particolare classifica abbiamo la Liga e la Ligue 1, dove la quota dei calciatori stranieri tocca quota 45%.

In Bundesliga i non tedeschi sono invece il 55%, percentuale comunque inferiore a quella di Serie A e Premier League. In Inghilterra comunque non vi è un limite di giocatori extracomunitari, mentre in Germania il limite è stato tolto dopo il mondiale del 2006. In Italia abbiamo comunque visto una piccola inversione di tendenza, con la la lista dei 25, in cui 8 giocatori devono essere cresciuti nel vivaio e in altri di società italiane. Ma lo ‘straniero’ è sempre più di moda.