Roma, Paulo Sousa unica alternativa a Di Francesco

Roma Paulo Sousa

Roma Paulo SousaRoma Paulo Sousa – Sono ore decisive sull’asse Boston – Quartiere Eur di Roma dove, da meno di una settimana, la società della Capitale ha installato la nuova sede operativa. A Boston è volato lo stato maggiore dell’area sportiva, Monchi in testa, a Roma è rimasto Baldissoni con il compito di seguire passo passo la nuova fase della questione stadio. L’obiettivo del summit è condividere a 30° la strategia per l’anno 2019. Vediamola nel dettaglio

Di Francesco sotto esame

Sul versante sportivo Pallotta è decisamente insoddisfatto. Il ruolino di marcia della Roma di Eusebio Di Francesco, al di là della splendida cavalcata in Champions League dello scorso anno e il passaggio del turno nell’attuale, non soddisfa. La sensazione è di avere un gruppo che non “riconosce” il Mister e l’allenatore che di contro ci mette del suo non riuscendo a dare una fisionomia definita alla squadra. Ancora tre partite prima della sosta e si prenderà una decisione. A prescindere dai risultati. Juventus sabato, Sassuolo in casa nel Boxing Day italiano e Parma il 29 segneranno il destino di Eusebio Di Francesco in un senso o nell’altro. Pallotta vuole il cambio di passo tecnico convinto che, qualora arrivasse, quello dei risultati sarebbe la naturale conseguenza.

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Roma Paulo Sousa, pista ancora calda

Nei giorni scorsi l’esonero sembrava cosa fatta, la vittoria con il Genoa ha solo allungato il brodo. Il nome unico rimasto in lista è quello dell’ex tecnico della Fiorentina Paulo Sousa. E’ stato fatto un sondaggio anche con Fabio Capello ma il tecnico dell’ultimo scudetto ha rifiutato con cortesia. Il portoghese quindi resta vincolato alla Roma fino al 31 dicembre, ha già accettato un contratto di sei mesi e il futuro sarebbe deciso a maggio in base ai risultati. Se l’ex calciatore della Juventus fosse in grado di centrare il piazzamento in Champions la panchina sarebbe sua anche per il 2019-2020, in caso contrario si darebbe vita ad un nuovo progetto tecnico. Per i nomi importanti non se ne parla fino alla posa della prima pietra dello Stadio.

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