Serie A, la top 11 della giornata 14: dal muro di Cragno allo show di Messias

Cragno Cagliari
Alessio Cragno (Getty Images)

Cragno subisce tre gol ma è il miglior portiere della giornata perchè ne evita almeno altri tre, Messias con la sua doppietta toglie il Crotone dall’ultimo posto.

Nella top 11 della quattordicesima giornata strappano due interpreti in campo il Milan capolista e il Sassuolo che può festeggiare un Natale da Champions al quarto posto in classifica: Calhanoglu Theo Hernandez per i rossoneri, Traorè Caputo per il Sassuolo.

Calhanoglu è l’anima rossonera, il punto di riferimento per lo sviluppo del gioco, colui che indirizza rapidamente la transizione dalla fase di non possesso all’attacco alla porta avversaria, una caratteristica della squadra di Pioli. Theo Hernandez sta vivendo una stagione fantastica e ieri sera ha regalato anche un Natale da capolista ai suoi.

Ma che partita ha fatto Traorè? Riusciva a farsi trovare sempre libero, a sfuggire alla copertura della Sampdoria e ha realizzato il secondo gol nelle ultime tre partite da titolare. Il Sassuolo nell’ultimo mese era un po’ calato, le assenze hanno inciso, soprattutto quella di Caputo che contro la Sampdoria ha messo lo zampino per il gol di Traorè e ha “timbrato” il cartellino.

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Da Cragno, il “portiere dei poveri” a Theo Hernandez, l’uomo in più del Milan: la difesa di SerieANews

Alessio Cragno è il portiere più sollecitato della serie A, le difficoltà a cui lo costringe il Cagliari lo stanno esaltando. Come fa ad essere il migliore della giornata 14 quando ha subito tre gol? Ve lo state sicuramente chiedendo, vi basterà guardare gli highlights per ammirare le parate su Pedro, Cristante e Kumbulla.

Il gol dell’ex nel calcio è una legge non scritta e Caceres l’ha messa in pratica nel trionfo della Fiorentina sul campo della Juventus. Non c’è solo la rete del 3-0, l’uruguagio è stato dominante in fase difensiva e ha spinto con intensità sulla sua corsia rendendosi più volte incisivo.

Non solo è un ex, è napoletano ed è cresciuto nel vivaio del Napoli che poi l’ha anche “scaricato” all’Avellino, quando c’erano ancora le buste per la comproprietà. È la storia di Armando Izzo che non solo ha segnato contro il Napoli ma si è reso anche protagonista di una prestazione di grande spessore cercando sempre l’anticipo e consentendo a Singo di poter dedicarsi con serenità alla spinta.

Un giocatore in crescita sotto il profilo delle prestazioni è Milan Skriniar, che sta ritrovando lo smalto dei tempi migliori nell’uno contro uno e nell’attenzione difensiva e a Verona si è tolto anche la soddisfazione di realizzare un gol da tre punti.

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Per Theo Hernandez ormai abbiamo terminato le parole, facciamo parlare i numeri: 4 gol e 5 assist tra campionato ed Europa League. Nelle ultime tre partite giocate ha sempre inciso: doppietta al Parma, assist a Saelemaekers contro il Sassuolo e gol decisivo contro la Lazio. A Benevento, per la prima del 2021, non ci sarà, è squalificato.

Da Traorè, il “pensiero veloce” del Sassuolo a Veretout, anima della Roma

Hamed Junior Traorè è il “pensiero veloce” del Sassuolo, è impressionante la sua capacità di trovare una soluzione in poco tempo. La rapidità parte dalla capacità di smarcarsi, così nascono i suoi numeri: 14 passaggi riusciti nella trequarti offensiva, 3 passaggi-chiave, cioè quelli che mettono il compagno in condizione di essere pericoloso. Poi c’è il gol con cui ha sbloccato la partita.

Quando c’è tanta gente che va verso la porta avversaria, c’è anche bisogno di chi resta, fornisce equilibrio, aiuta la costruzione del gioco. È il caso di Jordan Veretout che contro il Cagliari ha fatto anche gol, l’ottavo tra campionato ed Europa League.

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Nei primi cinque campionati europei Veretout è il terzo centrocampista riguardo ai gol segnati, hanno fatto meglio di lui soltanto Bruno Fernandes del Manchester United (nove) e Lars Stindl (Borussia Moenchengladbach).

Messias
Messias (Getty Images)

Dal Messias show al ritorno di Caputo, un gioiello prezioso per il Sassuolo

Il Crotone ha vinto due partite in questo campionato contro lo Spezia e il Parma, in entrambe le sfide Messias ha fatto doppietta. Questo dato rende l’idea del peso del talento brasiliano sulla formazione di Stroppa. Fantasia, dribbling, estro, colpi importanti: Messias è colui che cambia l’inerzia in casa rossoblù.

Se il Milan ha trovato la sua identità che gli consente anche di reggere alle assenze, lo deve anche ad Hakan Calhanoglu, le riflessioni nella dirigenza rossonera sono sicuramente in corso riguardo al rinnovo del contratto. Contro la Lazio assist a Rebic e rigore trasformato, le speranze-scudetto del Milan passano anche per Calhanoglu.

I gol non si contano, si pesano e possono anche alzare il livello di una prestazione non esaltante. È la storia di Lorenzo Insigne, che ha inventato un gol fantastico ribellandosi all’idea della terza sconfitta consecutiva per il Napoli, un colpo di genio, una stella di Natale che si è spenta sotto l’incrocio dei pali.

La mancanza di un centravanti alla lunga pesa, anche per questo motivo il cammino del Milan senza Ibrahimovic è veramente impressionante. Il Sassuolo, che festeggia il Natale in zona Champions, non segnava tre gol da due mesi, dal 3-3 contro il Torino del 23 ottobre.

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Non è un caso che l’ha fatto quando è tornato Ciccio Caputo, ritrovando profondità, incisività in area di rigore. Assist a Traorè e gol da centravanti di concetto, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto.

TOP 11 GIORNATA 14

(4-2-3-1): Cragno; Caceres, Izzo, Skriniar, Theo Hernandez; Veretout, Traorè; Messias, Calhanoglu, Insigne; Caputo.