La Sampdoria passa ai quarti di finale dopo i calci di rigore. Denis ed Isla condannano l’Udinese.



di Franco Avanzini

Decidono i rigori (dopo il 2 a 2 con cui si son chiusi i tempi supplementari, finisce 7 a 6) ed a passare è stata la Sampdoria. L’errore decisivo è stato di Isla. Gara per pochi intimi (la Nord è chiusa) e squadre rinnovate per un mini turn over. Nella Sampdoria gioca Macheda in attacco assieme a Pazzini e Da Costa in porta mentre nell’Udinese c’è Angella in difesa, Belardi in porta e Denis in attacco assieme a Di Natale. Inizio al piccolo trotto con prima iniziativa di testa di Pazzini di poco a fondo campo. L’Udinese prova ad aprire le maglie della difesa blucerchiata provando ad attaccare dalle fasce. Non sempre la manovra appare fluida e solo Pasquale ci riesce al 20’ non riuscendo però a concludere con pericolosità. Nessuna in pratica le occasioni da rete: due squadre molto fisiche che giocano in spazi stretti. Pazzini ancora pericoloso per i locali sul cross di Macheda. L’attaccante dinanzi a Belardi però alza la mira. Terza palla gol per i locali, dopo le due del centravanti doriano, capita a Macheda, servito da Guberti, calciare verso la porta ma Belardi è bravo a mettere in angolo a mani aperte. Al 31’ meritatamente la Sampdoria passa in vantaggio. Guberti cede palla a Macheda in area di rigore. L’ex Manchester United salta netto Cuadrado e batte Belardi con un colpo fortunoso.Guidolin per nulla contento in panchina chiede maggior attenzione ai suoi ed un pressing più forte a metà campo. Si infortuna Angella ed al suo posto entra Armero. L’unico tentativo ospite arriva al primo minuto di recupero con una punizione di Di Natale che Da Costa alza in angolo. E qui finisce il primo tempo con la Sampdoria in vantaggio e l’Udinese che deve rivedere la propria formazione. La ripresa si apre con l’ingresso di Sanchez per Di Natale. L’Udinese ci prova ma non punge. Viene ammonito Mannini per un fallo su Armero mentre Di Carlo inserisce Volta togliendo Gastaldello a causa di un leggero infortunio all’inguine. Al 10’ Sanchez crossa, sotto porta tocca Abdi ma Da Costa blocca a terra. Prima reale occasione per gli ospiti. Quattro minuti dopo, se ne va Pazzini nella tre quarti avversaria ma la conclusione termina a fondo campo. Al 20’ secondo ammonito blucerchiato: è Volta per un fallo su Sanchez. Ospiti che attaccano ed i padroni di casa, che molto hanno speso nella prima frazione di gioco, sembrano stanchi. Sanchez è una furia e fa ammonire pure Poli a centrocampo. Di Carlo si copre maggiormente inserendo Tissone al posto di Macheda controffensiva per Guidolin che mette dentro Isla al posto di Badu. Ad un minuto dalla conclusione Isla, dopo un velo di Abdi, batte imparabilmente Da Costa. La Sampdoria sbanda ed Abdi rischia di segnare il gol del sorpasso ma la palla termina a fondo campo. Il risultato non cambia e le squadre vanno ai supplementari.  E subito, al 1′ minuto dell’extra time, i friulani passano in vantaggio. Angolo di Isla, testa di Denis e palla in fondo al sacco. La risposta della Sampdoria è affidata a Mannini ma Belardi mette in calcio d’angolo. Di Carlo gioca il tutto per tutto ed inserisce Pozzi al posto di Palombo. Ci prova anche Guberti con un tiro a giro ma Belardi devia coi pugni. Il pubblico incita i propri beniamini. All’8′ però viene espulso Dessena per proteste. Quindi finisce sul taccuino pure Coda per un intervento falloso su Pozzi. Ad inizio secondo tempo supplementare Poli si butta per terra in area di rigore e Pazzini fa 2 a 2. Sanchez si presenta solo davanti a Da Costa ma gli tira contro. Il duello tra i due si ripete al 7′ col numero uno che vola mettendo la palla in angolo. Viene ammonito Cuadrado per gioco non regolamentare. L’Udinese insiste, la Sampdoria si difende ma il risulato non cambia e si va ai rigori. Questo l’esito dei tiri dagli undici metri calciati sotto la Gradinata Sud: Sanchez (gol); Mannini (gol); Abdi (gol); Pozzi (gol); Inler (gol); Guberti (gol); Armero (gol); Ziegler (alto); Denis (parato); Pazzini (gol); Isla (parato); Tissone (gol).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *