Milan ripensaci: i numeri non mentono, stai commettendo un errore

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Stefano Pioli (Getty Images)

Il Milan viaggia ancora come primo in classifica ma nelle strategie societarie si fa strada un possibile errore: lo dicono i numeri

Primo in classifica, 31 punti in 13 giornate, secondo miglior attacco con 29 reti, terza miglior difesa con 14 gol incassati. Sono i numeri del Milan di Pioli che contro il Sassuolo è tornato alla vittoria nonostante le tante assenze. Ai rossoneri manca praticamente la spina dorsale della squadra: Kjaer, Bennacer e Ibrahimovic (ieri out anche Rebic) sono le fondamenta della compagine milanista e ciò nonostante è arrivato il successo.

Tre punti pesanti visto che Inter e Juventus stanno correndo con Conte in particolare che ha portato a casa la sesta vittoria consecutiva. Ecco per tenere il passo delle due favorite, il mercato di gennaio sarà fondamentale. Maldini ha già reso pubblici i piani della società: serve un difensore, ma in attacco non arriverà nessuno (anche se qualche contatto c’è stato).

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Paolo Maldini e Massara (Getty Images)

Milan, per lo scudetto serve il vice Ibrahimovic: e c’è anche l’occasione giusta

Il Milan sembra orientato a non acquistare un vice-Ibrahimovic: l’idea della società è di andare avanti con i calciatori a disposizione, almeno nel reparto avanzato. Guardando i numeri si può dire che diano ragione alla società: mai sotto i due gol a partita, nonostante l’assenza del bomber principe. Già, Ibrahimovic: l’uomo che ha fatto fare il salto di qualità alla squadra ma che in campionato ha giocato sei partite su tredici.

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Se al ritorno in campo confermerà questa media, a fine anno sarà sceso in campo all’incirca altre dieci volte, mentre nelle altre quindici partite rimanenti Pioli dovrà fare a meno di lui, adattando Leao o Rebic come prima punta. Sono questi i numeri a dire che il Milan deve ripensare alla sua decisione: un attaccante serve e c’è anche la soluzione giusta. Quella che porta ad Arek Milik. Il polacco, più di Llorente, sarebbe un affare dal punto di vista economico e tecnico e il club non può farsi sfuggire questa occasione. C’è uno scudetto da rincorrere e un errore da evitare per non pentirsene poi tra qualche mese.