Milan, Galliani lascia dopo 30 anni: ecco gli acquisti flop e top dell’ad rossonero

L'AMMINISTRATORE DELEGATO DEL MILAN ADRIANO GALLIANI.Cesena 19/02/2012 Stadio "Dino Manuzzi".Serie A 2011/2012.Football Calcio Cesena Vs Milan.Foto Insidefoto Luca Pagliaricci

MILAN, GALLIANI AD UN PASSO DALL’ADDIO; LA TOP E FLOP DI 30 ANNI DI ROSSONERO- Si appresta ad assistere al suo ultimo derby da amministratore delegato del Milan Adriano Galliani.

Dopo quasi 30 anni di dirigenza rossonera Galliani è nelle ultime tre settimane da dipendente del Diavolo.
Il 2 dicembre ci sarà infatti il closing con i cinesi e, da quel giorno, si aprirà un capitolo totalmente
nuovo per la storia del Milan.Storia che vede in Galliani proprio uno dei suoi protagonisti più importanti: assieme a Berlusconi presidente l’ad rossonero ha reso il Milan una delle squadre più importanti d’Europa e del Mondo.
Merito dei numerosi campioni che Galliani ha saputo portare a Milano anche con abili mosse di mercato. Alla fine di un’era, come è stata quella dell’ad rossonero uscente, si tendono a ricordare i successi sportivi raggiunti ed i giocatori che Galliani è riuscito a portare a Milano, strappandoli a volte da un’agguerrita concorrenza. In 30 anni di carriera da dirigente però ci sono stati anche numerosi giocatori che, creduti meritevoli della maglia rossonera, si sono invece rivelati dei flop. Di entrambe le categorie, top e flop, possiamo costruire facilmente due squadre. Una piena zeppa di campioni potrebbe essere il team all star della dirigenza Galliani, l’altra sicuramente meno nobile presenta giocatori più o meno finiti del dimenticatoio dei tifosi rossoneri.

La squadra flop: Lehmann: 5 espulsioni in una sola stagione, unico portiere a riuscirci.

Reiziger: 10 partite, in campo nella storica sconfitta di San Siro contro la Juve per 6-1.
Senderos-Onyewu: del primo si ricorda poco o nulla, del secondo la rissa avuta in allenamento con Ibrahimovic
Taiwo: una stagione in rossonero con Allegri, poi il buio.
Redondo: arriva all’età di 30 anni dal Real Madrid per 25 milioni. Si fa male correndo sul tapis roulant e sta fuori due anni.
Vogel-Dhorasoo: della gestione Ancelotti si ricordano ben altri giocatori.
Josè Mari: strappato alla Roma per 40 miliardi dall’Atletico Madrid, 52 presenze in 3 anni, 5 gol.
Comandini: attaccante ricordato solamente per la doppietta messa a segno nel derby del 6-1.Per 20 miliardi di lire ci si aspettava ben altro.
Ricardo Olivera: arrivato al Milan nell’estate del 2005 col compito di sostituire Shevchenko. Pagato 17 milioni dal Betis Siviglia. Una stagione al Milan, 26 presenze e 3 gol.
Di ben altra fattura invece la top 11 di Galliani. Ingrato compito quello di stilare i migliori visto che decidere tra decine di campioni non è certo impresa facile:
Dida: arriva direttamente dal Brasile il portiere protagonista, tra le altre cose, di uno scudetto e delle Champions con Ancelotti.
Nesta-Stam: arriva dalla Lazio la coppia di difensori protagonista dei successi sotto Ancelotti.
Cafù: il Pendolino arriva invece dalla Roma, memorabili le sue sgroppate sulla fascia destra.Accompagnato dall’altro lato del campo dal connazionale Serginho.
Pirlo-Seedorf-Rui Costa: il centrocampo che sotto gli 8 anni di Ancelotti portò il Milan in vetta all’Europa e del Mondo.
Il bresciano arrivò nel quasi anonimato dall’Inter nell’estate del 2003, Seedorf dal Real Madrid dopo aver già vinto la Champions
con gli spagnoli e con l’Ajax, Rui Costa invece venne strappato dalla Fiorentina per oltre 30 miliardi.
Kaka: l’ultimo giocatore della Serie A capace di vincere il Pallone d’Oro. Il brasiliano arrivò nell’estate del 2003 dopo la vittoria della Champions, ne vincerà un’altra nel 2007 oltre al Mondiale per club e allo scudetto.
Ibrahimovic-Schevchenko: coppia d’attacco formidabile che non ha bisogno di presentazioni, ma che comunque farebbe
la riserva (blasfemia) al trio degli olandesi formato da Gullit- Van Basten- Rijkaard; i primi veri tre tenori che con Sacchi nella prima era Berlusconi-Galliani rivoluzionò il modo di fare ed intendere il calcio.
Creta Alessandro